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Basket serie A2
Il presidente Prandi: "Dinamica, il lavoro darà i suoi frutti"
pubblicato il 13 febbraio 2018 alle ore 18:01
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Coach Lamma e gli Stings in un time out

Mantova - Tre sconfitte e la corsa play off per la Dinamica si è fatta in salita. Treviso è stata avara di soddisfazioni, dopo  la batosta di Ferrara e la beffa con Verona, ma vista la forza dei veneti  il ko (84-67) era da mettere in conto. L’ottavo posto, l’ultimo utile, è nelle mani degli Stings, anche se a quota 22 ora ci sono anche Ferrara e Imola che tengono il fiato sul collo di Moraschini e compagni. Il presidente Marco Prandi ha fiducia nei suoi: «Domenica ho visto una Dinamica molto ben organizzata e competitiva fino a tutto il primo tempo. Nel secondo, complice anche qualche fischiata arbitrale, si è disunita, poi è uscita la profondità di Treviso che ha un budget ben superiore al nostro e nelle rotazioni si è visto. Eravamo reduci da tre gare in sette giorni e  si è vista un po’ di  stanchezza. Certo, bisogna allenarsi alla durezza mentale di queste partite, però il nostro campionato e la  lotta per i play off passano forse per altre sfide, come quelle  contro Piacenza, Jesi,  Montegranaro e  in trasferta con Imola. Preoccupato? No, non  lo sono, perchè conosco la voglia e l’etica  del lavoro di questo gruppo; sono anche convinto che l’inserimento di Legion a breve darà i suoi frutti. La  società lo ha voluto per migliorare l’assetto tecnico».  Il presidente ci tiene a sottolineare anche altri aspetti. Sui social, per fare un esempio, i tifosi non sono clementi: «Sono  deluso dal clima di negatività che sento attorno alla squadra. L’unico flop esterno in fondo è stato quello con Ferrara, poi con Verona è stata una questione di dettagli. Questa squadra e questa società, che è giovane e non ha grande tradizione, competono con le migliori. E forse ci meritiamo più rispetto per quello che siamo facendo.  Ce la giochiamo con delle corazzate: a Bologna abbiamo perso per un punto. La critica è dovuta, qualche errore sarà stato fatto da noi e dallo staff, ma ripeto: questa squadra merita rispetto e affetto. Certo,  tre sconfitte di fila non fanno piacere a nessuno. E’ un progetto giovane e inevitabilmente  è soggetto ad alti e bassi. L’importante è riprendersi». A questo punto, nella lotta per i play off, la gara di domenica al PalaBam con l’Assigeco diventa un crocevia fondamentale: «Piacenza ma anche gli altri match sono importanti allo stesso livello. La classifica del campionato è micidiale: sbagli due partite e perdi posizioni, fai due vittorie e sei ai piani alti». E non c’è molto tempo per inserire Alex Legion: «E’ stata fatta una scelta in piena condivisione con lo staff tecnico. Lunedì, giorno di riposo, era in campo ad allenarsi. Questo tipo di approccio al lavoro merita rispetto. Nella prima gara era un pesce fuor d’acqua, a Treviso ha fatto vedere che giocatore è. Vedo spesso gli allenamenti della squadra, sono tutti sempre concentrati. Poi nello sport, così come nella vita, si può sbagliare e perdere, ma se c’è questa dimensione, il lavoro prima o poi paga». Nel posticipo della sesta di ritorno, Bergamo ha perso con Jesi 86-99. (cris)

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