Provincia
Viadana, il sindaco risponde al Pd
Cavatorta taglia corto: "Il bilancio guarda al futuro"
pubblicato il 13 febbraio 2018 alle ore 18:16
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Viadana, un momento del Consiglio comunale

Viadana - Replica immediata del sindaco di Viadana, Giovanni Cavatorta, alle perplessità di Nicola Federici e Adriano Saccani, i consiglieri Pd che hanno avanzato dubbi sul bilancio previsionale, all’ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì sera 12 febbraio. «Circa gli oneri dirottati per finanziare la spesa corrente - ha precisato il primo cittadino - è un’operazione prevista da finanziarie del governo di centrosinistra. Sono alcune decine di migliaia di euro, vogliamo garantire la copertura per precisa volontà degli altissimi standard locali per i servizi sociali (2,5 milioni ndr) e quelli a domanda individuale senza alzare i tassi di copertura a carico degli utenti per non gravare sui cittadini». In merito alle risorse, giudicate insufficienti per finanziare gli investimenti, la precisazione: «Sono più di 5milioni. Senza contare quelle per opere già avviate per 2,8 milioni in fondo pluriennale vincolato, che consente di spalmare su più esercizi i lavori senza subire il limite del patto di stabilità, tra cui l’apertura del cantiere del palazzetto nonostante l’ostilità di certe opposizioni e un iter difficilissimo. Inoltre, vanno aggiunti ulteriori lavori terminati o da saldare (l’elenco nel dup). Chi dice questo, non ha letto il massimo documento di programmazione dell’ente. Sono investimenti enormi - ha affermato - per tempi in cui non entrano entrate extratributarie né si possono accendere mutui a ruota libera come facevano passati amministratori non pensando a chi sarebbe subentrato». Dal sindaco precisazioni anche sul piano asfalti: «Dal punto di vista finanziario è copertissimo. È stato inserito nel piano opere con finanziamento da alienazioni ma questo per ora. Abbiamo già individuato la somma di 600mila euro, la più alta da 10 anni a questa parte, che si aggiunge ai 710mila di manutenzioni stradali dei nostri primi due anni e mezzo di mandato, calcolandola come avanzo disponibile al netto di vincoli e accantonamenti. Per destinare l’avanzo, dei consiglieri consapevoli - ha attaccato - dovrebbero sapere che occorre aspettare il conto consuntivo. Se non dovessero entrare alienazioni allora destineremo avanzo libero d’amministrazione con il conto consuntivo e quindi c’è ampia certezza di realizzarli». In merito alla vendita di aree in concessione per la telefonia, invece, «Si tratta di un’operazione fatta con grande ponderazione, fondatezza e respiro politico. La tendenza dei gestori della telefonia mobile è di ritrattare con le amministrazioni locali i contratti di locazione al ribasso e di arrivare addirittura al solo canone cosap. Poche centinaia di euro. Questo supportato da diverse sentenze amministrative a loro favorevoli. Molti comuni hanno già fatto tali operazioni. I consiglieri Pd non si sono accorti che la copertura del mancato ipotetico introito dei canoni di locazione annuali (90mila euro circa) è già stato messa in atto con la manovra d’assestamento di novembre sul bilancio pluriennale, quindi non ci sono problemi di ipotetici buchi». Infine, Cavatorta smonta la tesi, avanzata dal Pd, di un bilancio poco lungimirante e che vivrebbe alla giornata: «Nulla di più contrario. I nostri bilanci ogni anno sono approvati presto per renderli operativi e guardano avanti, attraverso investimenti, nuove opere, riduzione dell’indebitamento, coperture delle spese, potenziamento del personale, tenuta dei conti, rispetto dei vincoli e patti di finanza pubblica, rinnovo dei servizi pubblici con migliorie e risparmi (vedi rifiuti) per i cittadini, quando la tendenza è invece all’aumento delle tariffe locali».

Lorenzo Costa

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