Eventi e Società
Al Rotary di Castiglione delle Stiviere
Gabriele D’Annunzio, le sue auto e l’incontro con Nuvolari
pubblicato il 14 febbraio 2018 alle ore 16:41
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Da sinistra: Cesare De Agostini, Fabrizio Rossi e il prof. Francesco Perfetti

Mantova - Appassionante più che mai è stato l’approfondimento promosso dai Rotary di Castiglione delle Stiviere e Desenzano-Salò sulle automobili possedute da Gabriele D’Annunzio e il suo mitico incontro con Tazio Nuvolari. Dalla sinergia dei due club rotariani, impreziosita dalla presenza di autorevoli relatori, è emersa una conferenza di elevato contenuto storico legato alla passione del Vate per le automobili e alla sua ammirazione per le imprese del pilota mantovano. A parlare delle automobili di Gabriele D’Annunzio è intervenuto il prof. Francesco Perfetti, scrittore e ordinario di  Storia contemporanea presso la facoltà di  Scienze politiche della luiss e già presidente della Fondazione "Il Vittoriale degli Italiani”. Hanno affiancato il professore romano quali nostri esperti conterranei il notaio Fabrizio Rossi, ricercatore, storico dell’auto e Presidente del Registro Internazionale OM e Cesare De Agostini, scrittore, storico dell’auto e di Tazio. L’autorevole docente romano ha incentrato il suo intervento sulla figura del Vate, come vero interprete e poeta proteso nel celebrare la velocità anche attraverso l’automobile. D’Annunzio è affascinato dall’auto e ben presto ne possiede una: è la Florentia 35 HP del 1908, vettura utilizzata nel periodo in cui vive a Firenze. Il prof. Perfetti mette in luce che nella storica “Impresa di Fiume” il poeta è a capo dei suoi “legionari” nel 1919 su una Fiat Tipo 4. Lo storico e ricercatore mantovano Fabrizio Rossi, ha preso in esame l’interesse di D’Annunzio per il progresso tecnologico dei motori di navi, aerei ed automobili, le sue assidue letture di autori poco celebrati su vari aspetti tecnici di queste macchine e le suggestioni delle prime competizioni automobilistiche dei primi anni del novecento; tra le diverse vetture possedute dal Vate, Rossi si è soffermato in particolare sulla vettura OM 467, un esemplare unico realizzato per il poeta e caratterizzata dallo stemma dannunziano “dare in brocca” riprodotto in oro sulle fiancate della vettura rossa. Questo stemma raffigurante tre frecce è scolpito in un pilo al Vittoriale, ed è utilizzato come logo dell’azienda bresciana di armi Beretta. Infine, lo storico mantovano ha completato l’analisi sulle auto possedute da D’Annunzio e sulla figura del Vate come indisciplinato pilota, affermando che ulteriori ricerche possano portare a conoscere l’esistenza di una seconda vettura OM a lui appartenuta. Lo scrittore e storico Cesare De Agostini, autorevolissimo conoscitore di Tazio Nuvolari, ha deliziato i presenti raccontando il celebre incontro tra il Vate e il grande pilota mantovano avvenuto al Vittoriale il 28 aprile del 1932. Un incontro tra due “miti della velocità”. Questo storico momento immortalato dalla foto del pilota e del poeta seduti sul predellino dell’Alfa Romeo 6C 1750 è stato fortemente voluto da entrambi.  D’Annunzio regala al pilota mantovano una tartaruga d’oro, che da quel momento il “campione” porterà sempre in gara come portafortuna. In quell’occasione il poeta “ordina” di vincere l’imminente gara Targa Florio in Sicilia. L’ordine si materializza: Nuvolari vince l’importante competizione e il poeta gli invia un telegramma per complimentarsi e per evidenziare quanto il suo ordine sia stato di buon auspicio.

Attilio Facconi

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