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Calcio serie D
Cioffi: “Io non getto la spugna, rispettiamo la maglia”
pubblicato il 15 febbraio 2018 alle ore 15:15
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L’allenatore del Mantova, Renato Cioffi, non vuole arrendersi

Mantova - La sconfitta di domenica 11 febbraio contro il Delta Porto Tolle ha decretato di fatto la fine dei sogni. Il Mantova è ormai costretto a sperare nella lotteria dei play off. «Quello del primo posto era un obiettivo difficile - ha spiegato, martedì 13 febbraio, mister Renato Cioffi - . Io sono stato il primo a crederci anche se oltre ai nostri risultati, era fondamentale che anche le concorrenti perdessero dei punti. Io comunque non getto la spugna e dobbiamo puntare ai play off». Ma già qui è giusto porsi una domanda. Qualora il Mantova raggiungesse gli spareggi e li vincesse, la società sarebbe disposta a effettuare la domanda di ripescaggio? Magari qualcosa di più si saprà dopo l’assemblea dei soci che si terrà domenica 18 febbraio, prima della sfida con il Legnago. Bene quindi concentrarsi sulle vicende di campo, perchè alla fine, il futuro del Mantova, dipende anche dall’attualità. Dopo una sconfitta, in qualche modo bisogna ripartire: «Si riparte da un concetto semplice - ha spiegato il mister -. Dobbiamo chiudere dignitosamente la stagione e vivere alla giornata. Domenica c’è il Legnago, noi veniamo da una sconfitta e loro da un pareggio importante. E potevano anche vincere. Poi noi dobbiamo rispettare questi colori e questa maglia e quindi dobbiamo cercare di vincere». Già ieri con la squadra è stata fatta un’analisi dettagliata sugli aspetti positivi e negativi della partita di domenica: «Dal punto di vista fisico ho visto una squadra in palla - ha commentato il tecnico -. Noi abbiamo sempre finito le partite correndo e questo è importante. Inoltre domenica dopo il gol subito, abbiamo reagito alla grande. Questo vuol dire che la squadra è viva. Sicuramente noi dobbiamo migliorare sotto porta. Certi gol non possiamo sbagliarli». Ma quante partite il Mantova ha gettato al vento? Cioffi ha provato a dare delle spiegazioni: «Sicuramente la pressione i giocatori l’avvertono. In più ci sono molte squadre che vengono al Martelli e fanno la partita della vita, come è normale che sia. Non mi voglio lamentare degli arbitri - ha proseguito - ma molte volte anche i direttori di gara ci hanno penalizzato. A volte mi danno l’impressione di voler fare i fenomeni. Idem gli assistenti». Il futuro è solo un’ipotesi nella testa del mister e non solo nella sua: «Al momento ho solo letto qualcosa, ma non nego che piacerebbe anche a me che venisse fatta chiarezza da subito. È bene però che prima vengano sistemate alcune situazioni interne alla società». Cioffi chiede unità: «Capisco la rabbia dei tifosi, subito dopo la partita. Però nelle critiche bisogna essere equilibrati. Mai come adesso dobbiamo remare nella stessa direzione».

Tommaso Bellini

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