Cronaca
Ciobanu dalla Romania
"Ho un processo, ma non so di cosa si tratti"
pubblicato il 14 febbraio 2018 alle ore 18:26
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Il 36enne Ciobanu, in redazione la scorsa estate

Mantova - «Ho trovato lavoro, la mia vita è cambiata. Ma ho una pendenza risalente al 2014, quando mi trovavo nel veronese, e non riesco a capire di cosa si tratti. Fatico a mettermi in contatto con l’Ufficio Immigrazione di Verona». A raccontarlo via telefono direttamente dalla Romania è stata una vecchia conoscenza di piazza Cavallotti, Silviu Alin Ciobanu che nella giornata di lunedì 12 febbraio ha contattato la redazione della Voce. Il 36enne, come si ricorderà, si era reso protagonista di alcune scorribande nel centro cittadino, una su tutte la serie di salti - bottiglia di birra in mano - sul cofano di un’auto di un malcapitato residente. A seguito delle numerose denunce e delle condanne, nei suoi confronti il Tribunale lo aveva condannato a restare lontano dall’Italia per una durata di 10 anni (a processo c’era finito per non aver rispettato il divieto precedente, quello della durata di 5 anni) e oggi il 36enne è risiedente in Romania dove - ha spiegato in un ottimo italiano - lavora in un autolavaggio. Qualcosa però lo tormenta: agli atti, ha raccontato, c’è ancora un processo del 2014 del quale però non riesce ad avere informazioni precise: «Non vorrei - ha spiegato - che la vicenda portasse ad una condanna da dover scontare a partire dai prossimi anni, quando la mia vita sarà diversa. Vorrei poter avere informazioni su questa vicenda per potermi preparare». Alle istituzioni veronesi il 36enne ha pertanto lanciato un appello: chiede di poter conoscere i dettagli della pendenza che lo riguarda. (r.cro.)

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