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L' Avvocato risponde
Senza dare assistenza il venditore non può vantare alcun credito
pubblicato il 13 febbraio 2017 alle ore 16:12

Egregio Avvocato, l’estate scorsa ho acquistato per la mia abitazione un condizionatore. Per lo stesso ho provveduto a versare solo un acconto. Alcuni giorni dopo l’installazione mi sono reso conto che il dispositivo non funzionava affatto. Ho subito inviato un fax alla ditta fornitrice, denunciando il malfunzionamento e spiegando che non avrei saldato la fattura se non fosse intervenuta in breve tempo. La ditta non mi ha prestato alcuna assistenza, dichiarando che non poteva intervenire, in quanto non avevo specificato il tipo di malfunzionamento. Sono stato costretto a rivolgermi ad altro tecnico per la riparazione. Dopo alcune settimane la stessa ditta mi ha inviato un sollecito di pagamento per la fattura emessa in ragione dell’installazione. Ho quindi contestato la richiesta. La settimana scorsa mi è stato notificato un decreto ingiuntivo. Non intendo pagare, dato che la ditta non mi ha prestato assistenza. Come posso tutelarmi?


Gentile lettore, per rispondere alla sua domanda occorre preliminarmente fare riferimento alla disciplina dedicata alle obbligazioni del venditore, in particolare a quella relativa ai vizi della cosa venduta. L’art. 1490 c.c. stabilisce che il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi, purché questi non fossero già conosciuti dall’acquirente al momento dell’acquisto. Il successivo art. 1495 c.c. prevede la decadenza
dal diritto alla garanzia in favore dell’acquirente, nel caso in cui questi non denunci tali vizi al venditore entro otto giorni dalla loro scoperta, salvo che il contratto di vendita non preveda un termine maggiore. Detto ciò, secondo quanto riferito nel quesito, lei parrebbe aver inviato tempestivamente
la denuncia del guasto, evitando così decadenza e prescrizione. Riguardo al mancato intervento da parte della ditta fornitrice, giustificato dalla laconicità dell’esposizione delle problematiche afferenti il funzionamento dell’apparecchio, riporto una pronuncia della Cassazione,che riguardo all’interpretazione dell’art. 1495 c.c., chiarisce: la denuncia dei vizi della cosa venduta non richiede necessariamente una dettagliata esposizione dei vizi stessi. Ciò in quanto la denuncia ha la doppia finalità di avvisare il venditore circa la difformità del bene rispetto alle legittime aspettative e di consentirgli una tempestiva verifica della la veridicità della doglianza. Pertanto, una denuncia, sia pure generica, può di per sé essere idonea,ove con essa il venditore sia reso edotto che il compratore abbia riscontrato, benché in modo non ancora esauriente e completo, che la cosa acquistata è affetta da vizi che ne diminuiscano il valore. Le motivazioni addotte dalla ditta venditrice, per giustificare la mancata assistenza, non possono ritenersi fondate. D’altra parte i costi ulteriori, che lei ha dovuto sostenere, ben possono essere imputati a compensazione di quanto dovuto alla ditta. Dovrà tempestivamente (entro il termine di 40 giorni dalla data di ricezione del decreto ingiuntivo) rivolgersi a un legale di sua fiducia.

 

 

MARCO BAIONI ( avvocato@ vocedimantova. it)