Arresto illegittimo, battute finali del giudizio a due militari dell’Arma

MANTOVA – Sono tornati di nuovo sul banco degli imputati i due carabinieri di Asola accusati di gravi reati perpetrati ai danni di un 44enne venditore ambulante nigeriano di canneto sull’Oglio, costituitosi a giudizio quale parte civile con l’avvocato del Foro di Bologna Davide Di Giovane. Si tratta del maresciallo Luigi Sapio, 35 anni, e dell’appuntato 36enne Gaetano Megna, quest’ultimo in servizio alla caserma di Castel Goffredo ma all’epoca assegnato temporaneamente ad Asola dove, nel febbraio 2019, si erano svolti i fatti. Devono entrambi rispondere di falso, percosse, calunnia aggravata dall’abuso di potere, violenza privata, perquisizione personale arbitraria e tentativo di arresto illegale. Secondo quanto loro contestato i due, durante un servizio di pattugliamento avevano fermato per un controllo la persone offesa, piccolo imprenditore in regola col permesso di soggiorno e iscritto alla camera di commercio di Mantova. Dopo averlo portato in caserma, l’avrebbero quindi perquisito, picchiato e infine trattenuto illegalmente. Nei suoi confronti, sempre secondo gli inquirenti, avrebbero altresì proferito ingiurie e offese a sfondo razzista. Parole queste che l’ambulante aveva però provveduto a registrare sul proprio telefonino producendone il file audio agli atti. Ieri è stato invece escusso uno dei carabinieri che avevano effettuato le indagini mentre i testi della parte civile verranno auditi l’8 settembre.