Torna dalla Spagna, latitante arrestato

MANTOVA Si era dato alla macchia a fine 2019, poco dopo avere incassato una condanna in primo grado a sette anni di reclusione per una rapina ai danni di sua zia, una donna di 88 anni.  Cristian Vallino, 44enne di Mantova, più che noto alle forze dell’ordine locali, era sparito dalla circolazione riparando in Spagna dalle parti di Malaga. Da lì però è tornato in città nei giorni scorsi e oltre a parenti ed amici alla fine ha incontrato anche i carabinieri del Nucleo Investigativo che lo hanno arrestato. Vallino era destinatario di un mandato di arresto europeo perché deve scontare complessivamente 3 anni e 7 mesi di reclusione per condanne passate inm giudicato relative a un furto in abitazione ed utilizzo abusivo di carta di credito commesso a Borgoforte nel 2012, e ad un altro furto, in questo caso di energia elettrica a Borgo Virgilio del 2016. Il 44enne era inoltre ricercato anche da altre forze di polizia, che stavano tentando di effettuare l’estradizione in Italia, per la traduzione poi al carcere di Civitavecchia. Ad inizio anno il procuratore capo di Mantova aveva firmato il provvedimento di esecuzione di pene concorrenti e contestuale ordine di esecuzione eseguito nella giornata dell’altro ieri. Nei giorni scorsi Vallino era rientrato a Mantova dalla Spagna viaggiando in auto, ben sapendo che difficilmente sarebbe passato indenne dai controlli aeroportuali. Ma dopo più di duemila chilometri il 44enne si èp infine trovato faccia a faccia con i carabinieri del Nucleo Investigativo, i quali grazie alla loro capacità info-investigativa lo stavano aspettando e una volta saputo che era tornato in Italia sono riusciti a localizzarlo. Vallino a quel punto si è dimostrato più che collaborativo, scegliendo alla fine quello che per lui doveva essere il male minore, ovvero essere arrestato nella sua città anziché a duemila chilometri di distanza con la prospettiva di rimanere in un carcere spagnolo in attesa dell’estradizione. Ciononostante i carabinieri proseguono nelle indagini per verificare se qualcuno lo ha aiutato durante il periodo di latitanza.