Home Provincia Roncoferraro, anziana si sente male e viene soccorsa dai carabinieri

Roncoferraro, anziana si sente male e viene soccorsa dai carabinieri

VILLA GARIBALDI (Roncoferraro) – Un intervento del tutto atipico, ma ancora una volta possiamo dire che sono azioni come queste a rendere chiara l’essenza di un “mestiere” che senza cuore non potrebbe essere vissuto. La bella storia post-pasquale ha visto i carabinieri di Roncoferraro in prima linea per aiutare un’anziana che si è sentita male al punto da perdere i sensi mentre le figlie la stavano trasportando con l’auto al pronto soccorso del Carlo Poma. La vicenda risale a sabato scorso, quando la signora 84enne che risiede a Villimpenta, alle prese con condizioni di salute precarie, ha cominciando a stare poco bene. Le figlie hanno subito compreso che non c’era tempo da perdere e così hanno caricato la madre sull’auto e si sono dirette all’ospedale di Mantova. All’altezza di Villa Garibaldi, frazione di Roncoferraro posta sulla provinciale 30, la situazione s’è improvvisamente aggravata e le figlie, comprensibilmente angosciate, per qualche istante hanno temuto il peggio. Colte dallo sconforto ma scorgendo a bordo strada una pattuglia dei carabinieri impegnata in un posto di blocco, le figlie hanno accostato per chiedere aiuto. I militari si sono immediatamente calati nella parte, prima sollecitando l’intervento dell’ambulanza e quindi prestando i primi soccorsi, nondimeno procurando acqua e salviette per “alleggerire” la situazione in attesa dell’arrivo personale sanitario. «Sono stati con noi fino all’arrivo dei mezzi di soccorso, sostenendoci in un momento delicato – raccontano alla Voce le figlie Cristina e Sabrina -. E ieri, con sorpresa, abbiamo ricevuto la loro telefonata. Volevano sincerarsi delle condizioni di nostra madre: un gesto di vicinanza che abbiamo apprezzato veramente tanto». Commossa anche l’84enne, che adesso ha la voce più serena, perché è consapevole che quegli angeli in divisa, che potrebbero realmente essere i loro nipoti, le sono stati vicino in momento di “black-out” che non dovrà, tuttavia, condizionarne il futuro.

Matteo Vincenzi