CASTEL GOFFREDO – Oggi la cittadina castellana si ferma per dare l’estremo saluto al 23enne Manuel Calandrino: i funerali infatti sono stati fissati per le 16.15 nella chiesa parrocchiale. Un momento delicato per molti, considerata la giovane età di Calandrino, venuto a mancare verso poco dopo le 4 del mattino di domenica scorsa mentre stava ballando nella discoteca Madera con alcuni amici e con alcuni compagni della squadra di calcio amatoriale Nac Amatoriale Castellana.
La salma è arrivata in paese giovedì, dopo che all’ospedale di Mantova è stato eseguito l’esame autoptico. Esame che, come riportato su la Voce di ieri, ha messo in evidenza come la causa del decesso sia da attribuire ad una malattia cardiaca grave che probabilmente non gli era mai stata diagnosticata e che si è mostrata in modo improvviso e con conseguenze irreparabili.
Come noto, almeno parte delle spese necessarie per l’organizzazione del funerale, saranno saldate per mezzo della raccolta fondi che proprio la discoteca Madera aveva avviato all’indomani del drammatico episodio.
Il decesso, come si ricorderà, è avvenuto appunto poco prima delle 4.30 del mattino di domenica scorsa, mentre il 23enne stava ballando con alcuni amici e alcuni compagni di squadra nella nota discoteca in contrada Valzi. In modo improvviso il 23enne si è accasciato al suolo. Subito sono stati chiamati i soccorsi: sul posto erano intervenuti i carabinieri di Castel Goffredo e di Piubega e i sanitari del Soccorso Azzurro. Il personale medico e paramedico però non ha potuto fare nulla se non constarne il decesso. Nel corso del pomeriggio di sabato, nonostante fosse infortunato e non avrebbe quindi giocato, Calandrino aveva seguito la squadra per la partita che si è svolta a Correggioli, frazione di Ostiglia dall’altro capo della provincia.
Oggi, dopo il drammatico episodio, l’addio. Il 23enne, che lavorava come operaio alla Fulgar, lascia i genitori Francesca e Nicolò, i fratelli Christian e Irene. (gb)

































