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Calcio Serie B – Mantova, ecco le nuove maglie Adidas. Piccoli: “Partnership frutto della credibilità dell’Acm”

MANTOVA “Credibilità” è la parola chiave più volte pronunciata da Filippo Piccoli, nel corso dell’evento di ieri pomeriggio a Palazzo Ducale. “Credibilità” è uno dei concetti cui il presidente biancorosso tiene maggiormente, quasi un indicatore per misurare lo spessore di una società. In effetti, per il lancio delle nuove maglie griffate Adidas, e per la celebrazione del matrimonio con la multinazionale tedesca, sono state fatte le cose in grande. Una sontuosa cerimonia nella reggia dei Gonzaga, con tanto di autorità e sponsor per sancire l’importanza dell’occasione.
La maglia, appunto. C’era molta attesa per scoprire il modello Adidas, dopo 12 anni di Givova. Poche novità per la prima divisa: bianca, con la tradizionale banda rossa che ingloba il simbolo del Mantova, il marchio dell’azienda in alto a sinistra, gli sponsor Pata e Sinergy al centro. Rispetto all’anno scorso cambiano il colletto (da triangolare a circolare); il disegno sulle spalle (tre linee discendenti al posto dei marchi Givova); e il bordo delle maniche (striscia rossa più sottile rispetto a prima). Novità più consistenti per la seconda divisa, che non è più tutta rossa, bensì rossa con il ritorno della banda bianca. Qualche variazione anche nelle rifiniture di calzoncini e calzettoni. La terza maglia non è stata presentata, ma solo illustrata brevemente in una slide: sarà nera.
Torniamo a Piccoli e alla “credibilità”: «Non me ne voglia chi mi ha preceduto – ha detto – , ma ho notato che negli anni scorsi non si è lavorato tanto a questo concetto. Io invece ci tengo, perchè sono convinto che se sei credibile hai maggiori possibilità di portare avanti un percorso positivo. La credibilità si ottiene facendo le cose per bene e condividendo il progetto con aziende altrettanto credibili. Adidas è una di queste. Sono davvero orgoglioso di questa partnership. Così come sono orgoglioso di dare lustro a Mantova, pur non essendo mantovano».
Sul palco della sala convegni, introdotti dal responsabile eventi e partnership dell’Acm Jacopo Colombo, hanno poi preso la parola il patron di Pata Remo Gobbi; e il sindaco Mattia Palazzi. «Questa del Mantova è proprio una bella avventura che mi ha entusiasmato – ha affermato Gobbi, visibilmente compiaciuto – . Mi ha colpito la tifoseria: è incredibile. Speriamo di migliorare i risultati dell’anno scorso. E poi c’è il Martelli che prende il nome della mia azienda: è un altro segno di credibilità. Per noi è un segnale importante aver investito sullo stadio: contiamo di tenerlo ancora più in ordine». Il sindaco Palazzi, dal canto suo, ha ringraziato un altro gradito ospite dell’evento: il questore Annarita Santantonio. «La sua presenza – ha detto il primo cittadino di Mantova – è il riconoscimento del lavoro di squadra compiuto assieme alle forze del territorio per il Mantova. I risultati raggiunti dalla società e dalla squadra sono anche il frutto di questa collegialità. Mi vengono in mente i lavori dell’estate scorsa allo stadio: in pochi credevano che avremmo rispettato i tempi, e invece ce l’abbiamo fatta con un grande lavoro d’insieme. Sono felice anche dell’operazione Adidas».
A margine della conferenza, che si è conclusa con un tour nelle splendide sale di Palazzo Ducale sotto la guida del direttore Stefano L’Occaso, Piccoli si è soffermato anche sull’aspetto sportivo. In particolare sulla cessione di Brignani, che tanto rumore ha provocato: «Si è presentata un’opportunità importante, per il giocatore e per la società. Non poteva che andare così, fa parte di un percorso e non deve essere vista in maniera negativa. La vera morale da trarre è che il Mantova è sotto i riflettori anche all’estero. La squadra sta crescendo, ho conosciuto i nuovi arrivati e mi hanno fatto un’ottima impressione. Ho sensazioni positive».