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Calcio dilettanti, il mercato delle big – Novità per Castiglione e Poggese, la Castellana conferma il gruppo. Gove-Asola, cambi sulle punte

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Mantova Ancora pochi ritocchi di mercato da sistemare, poi le big mantovane del panorama dilettantistico saranno pronte ai nastri di partenza per il campionato. Naturalmente, quello che segue è solo un quadro indicativo dei possibili undici titolari, destinato a cambiare in base a scelte tattiche, moduli e rotazioni che si svilupperanno nel corso della stagione. Il calcio moderno, infatti, si gioca almeno in sedici: le cinque sostituzioni, ormai strutturali, ampliano sensibilmente le possibilità per ogni tecnico. Tuttavia, questa panoramica offre già una prima fotografia del volto con cui le nostre portacolori affronteranno le due categorie principali, Eccellenza e Promozione. In alcuni casi si tratta di volti nuovi, in altri di assestamenti in attesa degli ultimi tasselli da inserire. Partiamo dall’Eccellenza, la massima categoria regionale, che vedrà al via – per la prima volta dopo diverso tempo – tre squadre mantovane: oltre a Castiglione e Castellana, ecco la new entry Poggese, promossa attraverso i playoff e protagonista di un filotto impressionante con tre salti di categoria consecutivi. Cominciamo dalla Castellana, che ha avviato un nuovo ciclo in panchina dopo l’avvicendamento in panchina tra Arioli e Raineri. Nonostante la riduzione del budget, il club è riuscito a confermare buona parte del gruppo, anche se non sono mancate partenze dolorose come quelle di Crema e Omorogieva. Via anche il portiere Braga (approdato al Breno): il profilo più urgente da reperire resta proprio quello di un estremo difensore under. Tra le novità spiccano Corghi e Daeder, mentre c’è il rientro in gruppo di Parisio. In attacco, Forlani rappresenterà un’alternativa al collaudato tandem Nardi-Secli. Ha cambiato molto anche il Castiglione, tra ritorni importanti come quelli di Segna e Maroni, nuovi innesti da scoprire (o ri-scoprire) come Suardi, Squarzoni, Scidone, Chesini, Boafo e Minelli, e conferme pesanti come Tassi, Mangili, Guagnetti e Roma. Si attende con fiducia il pieno recupero di Galafassi, pedina che può essere importante nello scacchiere rossoblù. A Poggio Rusco, la Poggese ha operato un vero e proprio restyling, confermando grande ambizione. A rinforzare l’ossatura arrivano elementi di esperienza come Mora e Bertozzini, affiancati da giovani interessanti come Bottazzi, Malavasi, Diazzi e Vetere. Fondamentale anche il recupero di Akinbinu, desideroso di riscattarsi dopo un’annata sfortunata segnata da un grave infortunio che ne ha compromesso l’intera stagione. Il mercato potrebbe non essere chiuso: resta caldo il nome di Ridolfi, attaccante di razza che andrebbe ad affiancare il confermatissimo Luppi.
Scendendo in Promozione, l’Asola ha scelto la via della continuità, confermando la linea tracciata da Cobelli, tecnico subentrato nella scorsa stagione. Il vero restyling ha riguardato l’attacco: dentro Baba Seck e Pezzini, due elementi da cui ci si attende molto sul piano realizzativo. In mezzo al campo, l’altro innesto di rilievo è Tosi, destinato a garantire equilibrio e geometrie. Anche la Governolese ha messo mano all’attacco, inserendo due nomi come Morselli e Rasini, coppia dal buon potenziale, che potrà fare la differenza se inserita nel giusto contesto. In difesa arriva Tosatto, mentre la conferma di Bertaso ha un peso specifico importante: una sicurezza in più per l’equilibrio della squadra.
Infine lo Sporting Club. La squadra di Bellini, appena ripescata in Promozione, si prepara a un campionato impegnativo ma sicuramente stimolante. Tante le opzioni a disposizione per disegnare l’undici titolare, a partire dall’arrivo di Gentili, elemento di sicuro spessore, con grande esperienza nelle categorie superiori. L’attacco ha perso Forgione, ma può ancora contare su un talento assoluto come Vernizzi, autentico punto di riferimento e capace di spostare gli equilibri con una sola giocata. A lui il compito di guidare il reparto, supportato dai nuovi Boateng e Bravo, chiamati ad alzare ulteriormente il livello offensivo.