OSTIGLIA – Tra quintali di rifiuti di vario genere, spunta anche un bovino detenuto in condizioni certamente non idonee. È quanto hanno trovato alcuni giorni fa, durante un controllo, i carabinieri forestali di Mantova insieme al personale veterinario dell’Ats Val Padana e alla polizia locale.
Il controllo è stato messo a segno in una cascina in territorio comunale di Ostiglia, di proprietà di un 20enne di origine marocchina. Il team ispettivo nel corso delle verifiche materiale di ogni genere: 500 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi su un’area di circa 500 metri quadrati; principalmente motori autoveicoli, motoveicoli, parti meccaniche, pezzi di carrozzeria di vario genere, materiale Rae, materiale ferroso e legnoso, materiali inerti e ferrosi derivanti da demolizioni edilizie, pneumatici.
In mezzo a tutti questi rifiuti, accumulati in modo non lecito, c’era anche un bovino. L’animale era privo di marchio e orecchino identificativo ed è stato trovato attorcigliato alla stessa corda che gli avrebbe dovuto permettere movimenti limitati. Ciò non gli consentiva l’accesso all’acqua per dissetarsi, ed era privo di coperture da sole o intemperie, risultando in condizioni di detenzione incompatibili. Quanto riscontrato configura la condizione di maltrattamento. L’animale è stato posto sotto sequestro e affidato ad una struttura idonea. Il 20enne è stato denunciato e a suo carico è scattata una multa di 4mila e 500 euro.
Solamente un paio di settimane fa, sempre i carabinieri forestali di Mantova, nel Basso Mantovano e per la precisione a Moglia, avevano trovato un cane di razza America Staffordshire chiuso in una gabbia, al buio, senza cibo né acqua: in altre parole, anche in quel caso in condizioni di maltrattamento. Nei confronti del proprietario del cane, un 33enne italiano di Moglia, erano scattate denuncia per maltrattamento di animali e una sanzione decisamente salata.

































