SUZZARA – Le amministrazioni dei Comuni in cui sono presenti stabilimenti Iveco si uniscono per far sentire la propria voce, chiedendo al Governo di sedersi ai tavoli di lavoro nazionali, per portare le istanze dei territori. Martedì si è tenuto il primo incontro tra gli enti, al fine di avviare un confronto e un coordinamento nell’attuale fase di transizione che vede coinvolti migliaia di lavoratori in tutta Italia. All’incontro hanno preso parte il sindaco di Suzzara Alessandro Guastalli, il sindaco di Brescia Laura Castelletti, il vicesindaco di Torino Michela Favaro, l’assessore alle attività produttive del Comune di Foggia Lorenzo Frattarolo e l’assessore alle attività produttive del Comune di Brescia Andrea Poli.
La decisione di avviare tale iniziativa tra enti locali, è stata presa dopo che la scorsa settimana Iveco aveva diffuso una nota confermando le trattative per la vendita del gruppo, per poi, solamente 24 ore dopo, ufficializzare la vendita al gruppo indiano Tata Motors.
Le amministrazioni comunali coinvolte concordano e convengono sulla necessità di dare vita a un coordinamento dei comuni sede dei principali stabilimenti Iveco in Italia. L’obiettivo è affiancare il Governo nel confronto con le parti interessate, per poter perseguire l’interesse nazionale, attraverso un coinvolgimento dei Comuni ai tavoli di lavoro. Da un primo confronto, è emersa la volontà di richiedere un incontro con azienda, sindacati e Governo per avere garanzie sulle prospettive produttive e occupazionali del Gruppo, sulle intenzioni del Governo rispetto all’attivazione del Golden Power e sulle condizioni che il Paese sente il dovere di porre a tutela dell’industria italiana.
“Il punto di vista delle comunità locali – fanno sapere gli amministratori pubblici coinvolti – è fondamentale per poter prevedere, gestire e non subire le conseguenze di scelte industriali che riguardano tutto il Paese. L’azione intrapresa dalle amministrazioni e il loro coordinamento non devono essere né interpretati, né vissuti come un atto ostile, bensì come una naturale e opportuna forma di solidarietà tra sindaci e comunità. Abbandonando qualsivoglia logica competitiva o di conflitto tra i diversi territori – concludono gli amministratori locali dopo il primo confronto svoltosi nella giornata di martedì – è possibile sviluppare insieme una strategia comune che difenda tutti i siti produttivi, rafforzando così l’azione del Governo nella difesa del ruolo centrale che l’Italia deve continuare ad avere per il gruppo Iveco e i suoi siti produttivi, condizione imprescindibile per la salvaguardia dell’occupazione”.





























