Home Cronaca Animalisti già sul piede di guerra in attesa del Festival della Letteratura

Animalisti già sul piede di guerra in attesa del Festival della Letteratura

MANTOVA  Così come messo in atto nelle ultime edizioni del festival primaverile “Food & Science”, oltre che sulla scorta di quanto già inscenato dodici mesi fa, il gruppo animalista mantovano “No Food No Science” annuncia il boicottaggio di Festivaletteratura per il secondo anno consecutivo, lanciando al contempo una contro manifestazione, «un festival letterario alternativo e indipendente per riflettere criticamente sul rapporto con gli altri animali, a partire da romanzi, poesie e performance teatrali».

Questa rassegna parallela “antispecista” (ovvero per l’abolizione dello sfruttamento animale nell’ambito dell’industria alimentare, medico-scientifica e dell’intrattenimento) intitolato “Pagine Animali” si terrà nei giorni 5, 6 e 7 settembre, in concomitanza con Festivaletteratura, nei circoli Arci Virgilio e Papacqua di Mantova. «Già nelle due precedenti edizioni di Festivaletteratura – si legge nella nota del collettivo – attiviste ecologiste e antispeciste avevano manifestato per chiedere che non si accettassero più come sponsor i grandi marchi dei combustibili fossili (Eni) e dell’industria zootecnica (Levoni, Grana Padano, Latterie Virgilio), “responsabili della crisi eco-climatica e di infinite sofferenze per gli animali non-umani”. La richiesta tuttavia non è stata accolta dagli organizzatori di Festivaletteratura, che anche quest’anno ha mantenuto gli stessi sponsor. A maggio lo stesso gruppo aveva organizzato un altro contro-festival a Food&Science, la grande kermesse mantovana sul futuro dell’agricoltura, «auspicandone l’indipendenza per le future edizioni, senza quindi accettare fondi e offrire visibilità alle grandi aziende che allevano animali in condizioni», a loro avviso, «deplorevoli».
Si erano anche svolte manifestazioni di piazza durante le quali un gruppo di attivisti aveva cosparso di letame le fotografie di industriali e politici in primis il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il sindaco di Mantova Mattia Palazzi. In vista di settembre quindi il gruppo annuncia nuove azioni di protesta al fine di «stimolare una riflessione critica sul contenitore economico che rende possibile Festivaletteratura e sul ruolo degli animali nella letteratura, non solo macchine da carne o da latte. Quest’anno a Mantova – affermano – vogliamo innalzare un controcanto che non discrimini sulla base della specie, in cui i corpi di chi è diverso non siano ridotti a oggetti da mungere e scannare, ma che possano abitare insieme a noi questo mondo e condividere in libertà gioia e meraviglia.
La letteratura è sempre stato un mezzo per riflettere su ciò che costituisce la nostra umanità, per comunicare sentimenti di compassione e solidarietà nei confronti degli oppressi e dare spazio alle loro storie. La letteratura – continuano i militanti – in qualunque forma, veicola storie e le storie veicolano un’immagine del mondo e del nostro rapporto con esso e con gli altri animali. Nel mondo antico come in quello di oggi, le storie che raccontiamo possono confermare la visione antropocentrica della società, in cui l’uomo deve esercitare dominio e controllo sugli animali, oppure ribaltarla e portare in primo piano il protagonismo degli altri animali che condividono questo mondo insieme a noi, per esempio stringendo rapporti di amicizia, piegandosi oppure resistendo al giogo di chi li sfrutta»