COMMESSAGGIO – Il ponte in barche voluto in origine da Vespasiano Gonzaga passato attraverso secoli di peripezie sino alla chiusura di due anni fa è stato riaperto. Restituito alla popolazione di Commessaggio e Sabbioneta dopo un periodo di altrettanti travagli e disagi.
Ieri pomeriggio il sindaco di Commessaggio Alessandro Sarasini, rivolgendosi alle tante persone accorse al taglio del nastro ha raccontato quali sono state le difficoltà di ogni genere tali da far slittare la conclusione dei lavori dai previsti sei mesi ai due anni; in alcuni casi legate all’unica ditta che si era candidata .
Il sindaco di Sabbioneta Marco Pasquali ha sottolineato il carattere di comunità che quell’opera costata 400 mila euro e sostenuta grazie ai finanziamenti statali. L’assessore ai Lavori pubblici di Commessaggio Elisa Formigaro ha introdotto i vari interventi iniziati con Stefano Iattoni e Matteo Guardini che hanno descritto rispettivamente i passaggi burocratici e quelli tecnici; Arcadio Salvaterra ha letto una lunga biografia relativa al ponte dalle origini ai giorni nostri. Sulle assi in legno rigenerate si potrà passare oltre che a piedi, in bicicletta e in auto tenendo presente che la struttura appoggia su chiatte posizionate sul Navarolo e il livello dell’acqua del canale sarà determinante per consentirne il transito. Oltre alla necessità di cura e all’attenzione richieste alla popolazione del territorio a cui l’importante struttura viene restituita.

































