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Rugby – Viadana, la riscossa parte dal vivaio: l’Under 18 qualificata al campionato “Elite”

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Viadana L’inizio di stagione non è stato dei più semplici per il Rugby Viadana. Dopo la sconfitta nella Supercoppa contro il Rovigo e il passo falso di Roma contro le Fiamme Oro nella prima gara di Coppa Italia, i gialloneri cercano ancora la prima soddisfazione tra i “grandi”. Ma il club rivierasco può consolarsi con i risultati del vivaio: il successo dell’Under 18 di Giorgio Bronzini contro il Valorugby Reggio Emilia (31-7) ha infatti regalato ai giovani leoni la qualificazione al Campionato Élite, quello che assegna il titolo nazionale di categoria. Un segnale incoraggiante, in linea con il nuovo claim che accompagna la stagione del club: “Avanti per un futuro giallonero”. A parlarne è Roberto Manghi, tecnico di grande esperienza, in qualità di collaboratore del settore giovanile.
Roberto, che peso ha la vittoria dell’Under 18 nello spareggio con il Valorugby?
«È una bella notizia e un bellissimo inizio. Da anni i nostri ragazzi non avevano l’opportunità di misurarsi nel campionato nazionale che assegna il titolo Under 18. Ora si apre per loro una stagione importante, che servirà per crescere e misurarsi con le migliori realtà italiane. Ci sarà tanto lavoro da fare, ma l’obiettivo è chiaro: formare i futuri giocatori della prima squadra. Questa qualificazione è un primo passo nella direzione giusta».
Quali scenari si aprono per la squadra di Bronzini?
«Più che di scenari parlerei di percorso. Ogni partita sarà una sfida da preparare con impegno, ma sempre con la voglia di divertirsi. Il Viadana ha rinnovato il proprio impegno verso i giovani, investendo nella loro crescita dentro e fuori dal campo. Gli staff juniores hanno condiviso un progetto comune, e Giorgio, che è cresciuto qui, ne incarna perfettamente lo spirito. Crede profondamente in questa missione e sono certo che, lavorando con costanza, arriveranno altre soddisfazioni come quella di domenica».
Che partita è stata quella contro Reggio Emilia?
«Una gara affrontata con la giusta mentalità. I nostri ragazzi hanno mostrato superiorità fisica e solidità tattica, riuscendo a contenere gli avversari nei momenti di pressione. L’atteggiamento è stato quello giusto: ottanta minuti di intensità, determinazione e voglia di vincere. La posta in palio era alta e un po’ di tensione era inevitabile, ma la risposta è stata positiva. È un ottimo punto di partenza – conclude Manghi – ma guai a pensare che una partita possa definire una stagione. Il lavoro vero comincia adesso».