MANTOVA – La Comunità del Garda entra ufficialmente nel Contratto di Fiume Mincio, segnando un passaggio storico nel percorso di cooperazione tra i territori che condividono le acque del bacino. L’adesione è stata approvata ieri mattina dal Comitato di Coordinamento riunito nella sede del Parco del Mincio, insieme alla sottoscrizione della Società Depurazioni Benacensi, gestore del depuratore di Peschiera del Garda.
A presiedere i lavori è stato Maurizio Pellizzer, presidente del Parco del Mincio, che ha richiamato la natura dialogante e inclusiva del Contratto di Fiume: «Il Parco non è un inquisitore ma un coordinatore. Il nostro compito è monitorare, informare e favorire la condivisione. Nessuno vuole che l’acqua sia sporca: tutti vogliamo un Mincio pulito, vivo e rispettato. E questo è possibile solo se ciascuno fa la propria parte con spirito di collaborazione». La riunione ha approvato le nuove adesioni e aggiornato il Programma d’Azione, con l’obiettivo di proseguire la rigenerazione del sistema idrico e la salvaguardia della qualità delle acque. Tra i risultati presentati, l’imponente attività di manutenzione e contenimento delle specie infestanti nelle Valli del Mincio e il recupero di oltre 67 tonnellate di materiale plastico e vegetale dal sistema di sgrigliatura dell’Osone.
Di rilievo anche i progetti di monitoraggio del deflusso ecologico del fiume, condotti in collaborazione con l’Università di Trento e destinati a concludersi entro fine anno con la trasmissione dei dati a Regione Lombardia per la definizione dei parametri correttivi. L’adesione della Società Depurazioni Benacensi è stata illustrata dalla presidente Virginia Tortella, che ha sottolineato il valore educativo e la trasparenza delle azioni ambientali: «Siamo tutti dalla stessa parte, dalla parte dell’ambiente. Con la sottoscrizione del Contratto di Fiume ci impegniamo a condividere i dati sullo stato delle acque, ad aprire le nostre strutture alle scuole e a promuovere la cultura del rispetto. I bambini imparano che la tutela inizia da casa, e spesso sono loro a insegnarla agli adulti».
Sulla stessa linea, l’assessore all’Ambiente di Mantova Andrea Murari ha parlato di «fase di riavvio dei motori»: «Il confronto riaperto sul depuratore di Peschiera, grazie anche al ruolo della società civile, del Tavolo del Mincio, è un segnale importante. Dopo anni di silenzio, stiamo aggiornando gli studi con l’obiettivo di giungere a decisioni fondate su dati scientifici». Dal fronte agricolo e consortile, Massimo Lorenzi (Consorzio del Mincio) ha ricordato l’impegno ventennale nella salvaguardia del corso d’acqua: «Abbiamo collaborato con le istituzioni e con la ricerca, arrivando al risultato di poter dichiarare balneabili i laghi di Mantova». A chiudere i lavori, Pellizzer ha rimarcato l’importanza della governance partecipata e del dialogo costante tra enti, associazioni e cittadini». Antonia Bersellini Baroni

































