CHIARI (Bs) Sconfitta che brucia per lo Sporting Club, piegato 2-0 sul campo dello Sporting Chiari nell’anticipo della settima giornata condizionato da episodi arbitrali discussi e da un finale beffardo. I ragazzi di Bellini hanno tenuto testa a lungo a un avversario quotato, giocando con ordine e carattere, ma sono stati puniti proprio nei minuti conclusivi, dopo aver più volte sfiorato il vantaggio. I goitesi, come detto, recriminano per alcune decisioni arbitrali (in particolare l’episodio del primo gol al 90’) che hanno condizionato il risultato finale.
Andiamo in cronaca. Primo tempo molto equilibrato e combattuto, con poche occasioni ma tanta intensità. Al 30’ i goitesi costruiscono una splendida azione in velocità: Beduschi apre per Vernizzi, cross rasoterra e Bravo, a porta quasi sguarnita, calcia incredibilmente alto. Poco dopo Leorati ci prova dal limite, il pallone sfiora il palo. I bresciani rispondono solo nel finale di frazione, ma Bignardi è attento sul tentativo di Haichami e poi vede sfilare sopra la traversa la conclusione di Zani. La ripresa si apre con la stessa trama: Sporting Club compatto, pronto a ripartire. Al 55’ Vernizzi sfonda a destra e mette in mezzo un pallone d’oro, ma ancora Bravo non trova la deviazione vincente da due passi. Entra Bertazzoni tra i locali e al 75’, di testa, costringe Bignardi al grande intervento. La gara sembra ormai incanalata verso un pareggio giusto, quando al 90’ arriva l’episodio che cambia tutto: su un fallo apparso netto su Righetti, l’arbitro inverte la decisione e concede punizione ai padroni di casa. Battuta veloce, difesa goitese sorpresa e Zani firma l’1-0 con un preciso mancino a incrociare. Nel recupero (95’) lo Sporting Club si sbilancia alla ricerca del pari e viene colpito in contropiede da Rinaldi, che chiude i conti.
Tanta amarezza in casa goitese, anche per alcuni fuorigioco fischiati – in particolare a Bravo – giudicati quantomeno dubbi. Restano dunque rammarico, rabbia, ma anche la consapevolezza di aver tenuto testa a un avversario di valore, uscendo però a mani vuote da una gara che avrebbe meritato altro epilogo.

































