Guidizzolo Un fiume in piena, una forza della natura. Un ragazzo pieno di energie, vitalità e con tantissimi progetti. Questo era il 23enne Diego Lucchini, di cui è stato celebrato il funerale in una chiesa parrocchiale stracolma di persone – conoscenti, amici, colleghi di lavoro e tanti tanti giovani. E non solo questi: c’era anche la fanfara dei bersaglieri di Bedizzole, in provincia di Brescia, ad accompagnare la cerimonia. Diego infatti era un componente del complesso musicale, nel quale suonava il trombone.
A celebrare la messa il parroco don Mirko Frignani insieme ad altri parroci della zona. Nel corso dell’omelia il religioso ha voluto ricordare come la vita di ciascuno sia un miracolo, e come lo sia stata anche la vita del 23enne, che egli stesso aveva saputo vivere in pienezza, con tanti progetti, tante idee e tante iniziative da portare avanti, prima del drammatico episodio nel quale ha perso tragicamente la vita.
«Ai genitori – sono state tra l’altro le parole del parroco – voglio ricordare che di fronte a questa morte non abbiamo fallito Non è nostro compito proteggere i nostri figli, preservarli dalla morte o dalla violenza o le assurdità del mondo. Il nostro ruolo è aiutarli ad affrontare le situazioni ed essere forti nella sconfitta; essere pronti ad affrontare la vita anche nelle sue più grandi difficoltà».
Durante la messa, prima della benedizione conclusiva, a rendere ancora più struggente l’atmosfera, il ricordo dei fratelli e della fidanzata Alessia.

































