MANTOVA È stata eseguita questa mattina nelle sale mortuarie del Poma l’autopsia sulla salma dell’autotrasportatore 57enne rumeno che lo scorso 8 novembre ha perso la vita mentre era al volante del suo Tir che si è poi fermato contro il guard rail centrale dell’A22 poco dopo il casello di Mantova Nord in direzione di Verona. L’esame autoptico ha confermato quella che era stata la prima diagnosi, ovvero che il 57enne straniero è stato stroncato da un infarto. Il fatto era accaduto verso le 8 di mattina di sabato l’altro al chilometro 249 Nord dell’A22. I testimoni avevano visto il mezzo pesante sbandare improvvisamente sulla propria sinistra per poi uscire di strada e strisciare contro il guard rail centrale per un centinaio di metri prima di fermarsi. Quando i soccorritori erano arrivati sul poto per il 57enne non c’era ormai più nulla da fare. Nello stesso punto, neanche 24 ore prima, aveva perso la vita una 36enne di Modena al nono mese di gravidanza. La donna aveva tamponato violentemente con la propria Audi un’autocisterna incolonnata a causa di un incidente avvenuto poco prima a meno di un chilometro di distanza. Qualche giorno prima un altro autotrasportatore, in quel caso un 49enne lituano, era stato trovato senza vita nella cabina del suo Tir parcheggiato nell’area di servizio Po Ovest. Anche in quel caso era stata accertata la morte per infarto.

































