MANTOVA Archiviata l’ultima sosta per le nazionali, il Mantova è tornato in campo in vista della ripresa del campionato. Domenica al Martelli (ore 15) i biancorossi di Davide Possanzini ospiteranno lo Spezia di Roberto Donadoni in quello che, classifica alla mano, si configura come uno scontro salvezza. Dopo due giorni di riposo, ieri pomeriggio (martedì) sono ripresi gli allenamenti al Sinergy Center. La notizia del giorno è che lo staff proverà a recuperare entrambi i giocatori acciaccati: Davide Bragantini e Nicholas Bonfanti. Dei due il più vicino al rientro è Bonfanti, che sarà quasi certamente a disposizione di Possanzini per il match con lo Spezia. Qualche dubbio in più per Bragantini, reduce da due gare in tribuna per una lesione muscolare di primo grado. Il 22enne attaccante è in linea con i tempi di recupero, ed anche questa settimana non forzerà. Ma non è da escludere una sua presenza in panchina, domenica al Martelli. Ovviamente, non potendo portare più di 12 giocatori in panchina, non si può nemmeno escludere un’altra tribuna. In ogni caso, da qui a domenica c’è tutto il tempo per valutare la soluzione migliore.
Il reparto avanzato, mai affollato come quest’anno, è sotto la lente per le difficoltà nel capitalizzare l’enorme molo di gioco prodotta dalla squadra. Una difficoltà cronica, che anche nella scorsa stagione condizionò non poco i risultati del Mantova. Dopo 12 giornate l’Acm aveva messo a segno 11 reti, mentre quest’anno ha fatto ancora peggio con soli 9 gol all’attivo. Un bottino magro che fa del Mantova la squadra col peggior attacco della Serie B. Dei 10 centravanti in organico, solo tre finora sono andati in gol: Mancuso (4 volte), Ruocco (3) e Fiori (2). Essi sono anche gli unici marcatori biancorossi, in netta controtendenza con quanto accadeva nello scorso campionato ed anche in C, quando la squadra di Possanzini riusciva a mandare in rete pure i difensori e i centrocampisti. I tre attaccanti andati a segno finora vantano numeri discreti: Mancuso, seppur tra alti e bassi, fa il suo; Ruocco è la vera rivelazione di questa prima parte di torneo; e anche Fiori, che sta giocando meno rispetto allo scorso anno, non demerita quando viene chiamato in causa. A stonare è lo zero nelle caselle di giocatori come Bonfanti, Caprini, Galuppini e Bragantini. Gli ultimi due, un anno fa, di questi tempi si erano già sbloccati. Bonfanti è la prima volta che incontra tante difficoltà, mentre quando giocava nel Modena, nel Pisa e nel Bari è sempre riuscito a segnare fin dalle prime partite. Quanto a Caprini, si capisce che ha i numeri per sfondare. Ma pure lui difetta in concretezza. Non ci si attendono miracoli, invece, da Mensah, Falletti e Marras: il primo non ha mai esibito doti da goleador; il secondo ha più le caratteristiche del fantasista; il terzo è all’esordio in B e qualche attenuante gliela si può concedere.
Vedremo se il match con lo Spezia porterà progressi sul versante avanzato. Possanzini, ex attaccante che di gol in carriera ne ha segnati parecchi, ci spera.





























