Mantova Nemmeno il tempo di digerire l’immeritata sconfitta col Napoli che il Saviatesta torna già sul parquet per l’appuntamento con la Coppa Divisione. Ripensando al match del Palasgu, il dg dei virgiliani Cristiano Rondelli non nasconde la sua rabbia: «Sono amareggiato. Il Mantova è stato superiore e le decisioni dell’arbitro hanno condizionato pesantemente la sfida. Non ha avuto dubbi quando si è trattato di cacciare Donadoni, ma si è fatto mille scrupoli davanti ai falli delle stelle del Napoli. Mister Milella era in lacrime a fine gara: abbiamo fatto una partita quasi perfetta e ne siamo usciti a pezzi. Certo, abbiamo le nostre responsabilità, ma la classe arbitrale ha le sue e non poche. Il fallo di Salas su Wilde grida ancora vendetta». Secondo Rondelli, i complimenti fatti ai biancorossi non possono più bastare: «Si dice tanto che il Mantova se la gioca con tutti, che è stata sfortunata o penalizzata ma che ha dimostrato la sua forza. È vero, quest’anno abbiamo una rosa forte, ma siamo stanchi di sentire gli applausi e di non portare a casa punti. Così rischiamo di retrocedere con le pacche sulla spalla. Siamo delusi, non sempre c’è correttezza nel torneo». Stasera i virgiliani sono attesi a Vergiate dal Real Sesto, squadra varesina di A2, per i 16esimi di coppa (ore 20): «È una sfida che non ci voleva a questo punto. Perderemo altre energie, sapendo che sabato ci aspetta una partita fondamentale senza il nostro giocatore più in forma, Donadoni. Andremo per vincere, onorando l’impegno con la solita sportività. Non avremo Cabeça, che è diventato papà per la seconda volta ieri, e rimarrà a casa anche uno tra Misael, Ceccatto e Caique. In porta ci sarà Deidda – conclude Rondelli -. Speriamo solo di uscire senza infortunati o danni. Ci aspettano due sfide per noi decisive con Pomezia e con Treviso in casa».

































