Viadana La bella vittoria del Viadana in Coppa Italia contro il Valorugby Emilia è ancora vivissima negli occhi del direttore sportivo Ulises Gamboa, che analizza gli spunti emersi allo Zaffanella. «Loro sono venuti qui per consolidare il primo posto nel girone. Ma noi non pensiamo agli altri: abbiamo fatto turnover, lasciando fuori giocatori importanti perché carichi di minuti. La gara l’abbiamo finita con alcuni giovani dei Caimani, che oggi stanno diventando uomini». Gamboa parte da uno di loro. «Ti cito Sebastiano Olivari: dall’anno scorso non si è mai fermato, pur avendo avuto diversi infortuni. Sono contento del suo momento, perché nei periodi difficili ha saputo soffrire e reagire. È un 2004: viene da Genova, è passato dal Monferrato e ha fatto un percorso bellissimo in Australia. Non si è mai lamentato, non mi ha nemmeno chiesto quanto avrebbe preso: è venuto a Viadana perché era Viadana, e per lui bastava. Quando l’ho chiamato era in Australia e non credeva che lo volessimo davvero in giallonero. La sua famiglia è venuta a conoscerci e sapeva già che qui sarebbe cresciuto». Cambiamo posizione e si passa all’apertura. «Noi ne abbiamo più di una, e per fortuna. Puntiamo sui giovani: Sebastian Ferro ha 22 anni, quindi andiamo piano con gli elogi e lasciamogli il tempo di evolversi. Per lui questa era una rivincita: non era contento della partita a Reggio Emilia, si sentiva responsabile, e si è ripreso ciò che voleva. A Viadana si sente a casa: allo Zaffanella riesce sempre a esprimere un rugby incredibile e ne sono molto felice». Nonostante il successo, Gamboa non sorvola sui difetti. «Non abbiamo fatto una partita bellissima: tanti errori, poca precisione e scelte non sempre ottimali. Per chi l’ha vista è stata divertente, con fiammate improvvise, ma tecnicamente ci è mancato qualcosa. L’abbiamo però portata a casa con carattere, e come diciamo sempre: “A casa non passa”». Capitolo Ramiro Bruni, al debutto. «Abbiamo trovato una variante interessante al centro della terza linea – sottolinea Gamboa -. Mi ha fatto arrabbiare quando ha usato il piede, non amo gli avanti che calciano, ma da quella giocata è nata una meta splendida, quella di Fernandez Gil, con tutte e tre le nostre terze linee pronte a marcare. Bruni ha mostrato cose molto buone». Ora arrivano scelte importanti. «I giovani entrati hanno dato risposte notevoli, e ora sarà dura decidere chi mettere in campo. La competizione nei ruoli sta crescendo». Positivi, a tal proposito, gli ingressi di Colledan, Juan Cruz Gamboa, Bussaglia e Simonini, oltre ai più esperti Zaridze e Oubina, preziosi nel mantenere alto il livello della prestazione giallonera. E adesso, testa al Rovigo.

































