MANTOVA Quando stavano ancora insieme non passava giorno che non la picchiasse, o almeno la coprisse di insulti e minacce anche di morte. Le volte che la donna usciva di casa lui la pedinava convinto che lo tradisse, e quando lui rientrava spesso ubriaco ricominciava da capo a ricoprirla di insulti e a picchiarla. Una vita d’inferno per l’ex convivente di A.V., 47enne sinti di Mantova che ieri è stato condannato a due anni e 4 mesi di reclusione per l’accusa di maltrattamenti. Il Pm Mascia Baruffaldi ha concluso la propria requisitoria chiedendo una pena complessiva di tre anni di reclusione, mentre l’avvocato Aldo Pisani ha chiesto l’assoluzione per il 47enne e in subordine il minimo della pena. I fatti per i quali l’uomo è finito a processo risalgono a un periodo di alcuni anni e fino all’ottobre 2022, quando la donna, esasperata dai continui maltrattamenti, aveva deciso di sbattere fuori di casa il 47enne. Questi per tutta risposta l’aveva seguita e minacciata per strada, al punto che la donna aveva chiamato i carabinieri più volte nel corso di quell’intera giornata, al termine della quale il 47enne aveva finalmente lasciato l’abitazione della convivente dopo avere preso le sue cose.

































