Fondazione Comunità Mantovana ha ufficialmente selezionato i vincitori del “Bando Progetti della Comunità Mantovana 2025”, deliberando lo stanziamento di ben 400.000 euro (frutto dei trasferimenti territoriali di Fondazione Cariplo) a favore di sette iniziative nei settori sociale, culturale, ambientale e assistenziale. I progetti sono stati scelti per la loro capacità di rispondere a urgenze concrete e di generare un impatto duraturo sulla qualità della vita dei cittadini. «Con la delibera di questi sette progetti, la Fondazione ha voluto dare una risposta necessaria a bisogni territoriali non più differibili, selezionando interventi che si distinguono per l’elevato valore sociale», dichiara Carlo Zanetti, Presidente della Fondazione.
Nel dettaglio, i progetti finanziati riguardano l’ Associazione Casa del Sole (Curtatone) per un intervento urgente di riqualificazione del Padiglione Materna per garantire accessibilità, sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche per bambini con disabilità (destinatario di 80.000 €); la Fondazione Scarpari Forattini Onlus (Schivenoglia) per la realizzazione di una nuova sala diurna protetta per persone affette da demenza e Alzheimer (70.000 €); la Fondazione Conte Dr. Carlo Caracci onlus (Gazzuolo) per la Creazione di un giardino sensoriale per gli ospiti della RSA e di un parcheggio per i parenti (50.000 €);
l’Azienda Speciale Consortile Oglio Po per il Progetto Voci in rete finalizzato al contrasto alla violenza di genere (50.000 €); il Consorzio Oltrepò Mantovano per una iniziativa culturale che promuova la lettura e il teatro nel segno di Arnoldo Mondadori (50.000 €); l’Orchestra da Camera di Mantova ETS, per incrementare l’accessibilità del festival Trame Sonore per persone a rischio marginalità o con disabilità (50.000 €); la Fondazione ANFFAS Mantova Onlus (Guidizzolo)per il ripristino urgente dell’impermeabilizzazione del tetto di una sala polifunzionale e ripristinare spazi dedicati alle attività educative (50.000 €).
«Abbiamo scelto di sostenere iniziative che mettono al centro la cura delle fragilità e che promuovono la cultura come strumento di benessere e inclusione» premette il presidente Zanetti. «Ora però la sfida passa al territorio: chiediamo alla comunità di farsi parte attiva del progetto e di contribuire al raggiungimento del 10% della cifra richiesta in donazioni. Non si tratta solo di un passaggio tecnico per sbloccare il cofinanziamento, ma della conferma che questi progetti sono sentiti dalla cittadinanza».
Come illustrato dal presidente Zanetti, per la prima volta anche per questo tipo di bandi gli enti selezionati sono chiamati a raccogliere donazioni dal territorio pari al 10% della quota assegnata. Solo una volta verificata questa condizione di sostegno diffuso, la Fondazione procederà all’erogazione finale del contributo previsto. Le donazioni devono pervenire con il nome del progetto cui si riferiscono all’Iban IT 46Y030 6909 6061 0000 0017 731 entro il 31 MARZO 2026.

































