GONZAGA Il Comune di Gonzaga apre al dialogo sulla pianificazione territoriale, alla luce delle evidenze scientifiche illustrate venerdì al Bovimac di Gonzaga nel convegno organizzato da Coldiretti Mantova da Arpa, Regione Lombardia e Crpa di Reggio Emilia. “Siamo disponibili al confronto costruttivo, purché vi sia da parte dell’amministrazione comunale la volontà di ascoltare per costruire”, ha detto il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani, intervenendo ai lavori.
La scienza scagiona quindi la zootecnia dalle fake news che la indicano troppo spesso come principale responsabile dell’inquinamento. Anzi, i dati illustrati da Simona Caselli, presidente del Crpa (Centro ricerche produzioni animali) e di Granlatte, evidenziano quanto sia cruciale il ruolo dell’agricoltura nel sequestrare il carbonio, rendendo il bilancio fra emissioni zootecniche e assorbimento positivo.
L’apertura della sindaca di Gonzaga, Elisabetta Galeotti, al confronto con il mondo agricolo e Regione Lombardia non è l’unica buona notizia gemmata dall’incontro di Coldiretti Mantova. Positivi anche i dati che collocano la Lombardia, ha sottolineato Andrea Massari, direttore generale della DG Agricoltura di Regione Lombardia, completamente fuori dall’infrazione comunitaria legata alla Direttiva nitrati, così come i valori registrati da Arpa sulla qualità dell’acqua, che evidenziano uno stato di salute dei fiumi e delle acque ampiamente entro i limiti di legge (Gonzaga compresa, ha evidenziato il direttore generale di Arpa, Fabio Cambielli).
Merito degli sforzi delle stalle mantovane, che negli anni hanno saputo investire in sostenibilità ambientale e che oggi, ha ribadito il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani, hanno le carte in regola per dare valore alle aree rurali, alla produzione agricola e a convivere con le esigenze della società e della cittadinanza.
Disponibilità al dialogo e alla collaborazione per una pianificazione del territorio che può essere “intercomunale e di distretto per tutto l’Oltrepò mantovano” da parte del sindaco di Pegognaga, Matteo Zilocchi, che è vicepresidente del Consorzio dell’Oltrepò mantovano e che, come allevatore, ha ben presenti gli investimenti in sostenibilità operati dalle aziende agro-zootecniche del territorio.
Dall’assessore lombardo all’Agricoltura e sovranità alimentare, Alessandro Beduschi, piena apertura al confronto. “Capita che a volte vi siano amministrazioni comunali, fra le quali anche Gonzaga, che pensano, a mio avviso erroneamente, che la riduzione dei capi e della zootecnia sia un fatto positivo per l’ambiente: è esattamente il contrario – chiosa Beduschi –. Oggi gli allevamenti moderni, controllabili, continuamente supportati da investimenti per migliorare il benessere animale e la sostenibilità ambientale, costituiscono la vera avanguardia nella tutela del territorio. Spegnere la zootecnia significa spegnere un territorio e indebolire la tutela ambientale stessa”.
“Il 2025 è stato l’unico anno in cui in tutte le stazioni della città e della Provincia di Mantova non si è superato il limite di 35 giorni oltre la soglia di 50 µg/m3 – ha specificato Fabio Cambielli, direttore generale Arpa Lombardia che ha fatto il punto sullo stato dell’ambiente in un territorio con forte vocazione agricola e zootecnica. Quanto alla concentrazione media dei nitrati nei due pozzi di controllo a Gonzaga risulta alla rilevazione a -19 metri un dato in netto miglioramento e invariato a – 45 metri”.
Simona Caselli ha sottolineato un altro aspetto determinante per la sostenibilità ambientale in agricoltura: “L’impatto sull’ambiente delle emissioni agricole incide per meno dell’8% a livello mondiale, il 92% delle emissioni è legato a trasporti, industria, e altre fonti di inquinamento. Ma non è responsabilità dell’agricoltura”.
L’importante è non abbassare la guardia. Le stalle lombarde hanno investito in ambiente e benessere animale, ha riconosciuto Andrea Massari, direttore generale della DG Agricoltura della Lombardia. È opportuno continuare, sapendo che la strada è quella giusta. E difatti la Lombardia è fuori dall’infrazione sulla Direttiva nitrati.





























