Mantova Torna alla vittoria il Gabbiano FarmaMed, dopo tre ko tra campionato e Coppa Italia. Servono oltre due ore di gioco per imporsi in quattro set sulla Negrini Acqui Terme (25-20, 25-19, 22-25, 25-22), “vendicando” sportivamente la sconfitta dell’andata con lo stesso punteggio, e conquistando il terzo posto in classifica a spese di San Giustino. Sulla panchina piemontese sedeva l’ex tecnico del Gabbiano Simone Serafini, quattro anni con i biancazzurri.
Il tecnico Radici deve rinunciare in partenza al martello Baciocco, alla prese con il recupero della distorsione alla caviglia. Inserisce nel sestetto di partenza Pinali, mentre per il resto conferma Selleri in cabina di regia, Baldazzi opposto, centrali Simoni e Andriola, Maiocchi laterale, con El Moudden libero. Parte molto bene la squadra di casa, nei primi due set sfruttando il servizio e con buone percentuali in attacco. Il regista Selleri imposta bene il gioco anche con i centrali variando le soluzioni di attacco. Nel primo parziale locali avanti 11-7 col muro di Andriola e 14-11 con la pipe di Maiocchi. Prova a rimanere in scia la Negrini ma ancora un errore di Petras porta il punteggio sul 19-15 per il Gabbiano. Botto mura Pinali (22-20), ma il Gabbiano chiude il primo set sul 25-20 con Simoni, l’ace di Pinali e il muro di Maiocchi e Simoni. L’equilibrio del secondo set si rompe sul 10-7 per i locali, ancora con un servizio vincente di Pinali (10-7). Dopo un paio di servizi di Petras, ancora dai nove metri Maiocchi allunga con una bomba sul 15-11; l’errore di Petras tiene avanti Gola e compagni sul 19-14. Andriola firma sei palle set e il secondo parziale si chiude con un errore al servizio degli ospiti. Nel terzo si arriva sull’l1 pari, ma una battuta vincente di Botto e una palla appoggiata da Petras portano Acqui sul 13-15. Ospiti piemontesi ancora avanti sul 14-18 e 17-20. Nel finale una serie di battute sbagliate da una parte e dall’altra portano a quattro palle set. Maiocchi accorcia sul 22-24, ma Botto piazza il punto del 2-1 e si va al quarto. L’equilibrio dura ancora sull’8-8, prima che Baldazzi prenda per mano la squadra fino al 13-11. In campo c’è anche capitan Gola al posto di Pinali e proprio un suo punto allarga la forbice sul 17-12. Sbagliano Petras e Botto e Maiocchi firma i punti 21 e 22 (22-17). Gola firma cinque palle match, tre vengono annullate dai piemontesi ma chiude l’incontro Maiocchi con l’aiuto del nastro. «Siamo andati molto bene nei primi due set – spiega Francesco Andriola – in battuta, cambio palla e muro-difesa, poi ci siamo persi nel terzo, ma nel quarto siamo riusciti a rientrare e chiudere. Bravi noi a reagire dopo il ko con San Donà».

































