MANTOVA Vigilia surreale per il Mantova – ma potremmo dire per tutte le squadre che si apprestano a scendere in campo per la terza di ritorno del campionato di Serie B. Domani i biancorossi affronteranno uno dei match più delicati della stagione: lo “spareggio salvezza” di Pescara. Contemporaneamente sono alle prese con gli ultimi giorni di mercato, notoriamente i più caotici e imprevedibili. Qui stiamo sulla partita di domani all’Adriatico, con fischio d’inizio previsto per le ore 17.15. Il Mantova deve far punti, ma il Pescara ha ancor meno da perdere, visto che si ritrova ultimo in classifica con 6 lunghezze di ritardo dalla zona salvezza. Per gli abruzzesi, un nuovo passo falso suonerebbe come una condanna. L’insidia più grande per il Mantova sta proprio in questa sorta di “ultima spiaggia” in cui si trova la squadra allenata da Giorgio Gorgone. Il clamoroso ritorno di Lorenzo Insigne (che non sarà comunque in campo) può fungere da ulteriore spinta motivazionale per i biancazzurri, che non vincono da oltre un mese ed hanno raccolto soltanto un punto nelle ultime quattro partite.
L’Acm arriva a questo scontro diretto in condizioni tutte da decifrare. Il 2-5 col Venezia può aver lasciato strascichi, ma la prestazione generosa contro un avversario oggettivamente superiore autorizza a ben sperare. Francesco Modesto (che a Pescara ha giocato nella stagione 2012-13, la sua ultima in Serie A) si augura di rivedere lo stesso spirito propositivo ammirato con i lagunari e nella gara precedente col Padova. Il tecnico biancorosso dovrà fare a meno di quattro elementi: Bonfanti, Caprini, Artioli e Bianay. In compenso recupera Maggioni e pure Bani, anche se quest’ultimo non è al top della condizione. Potrebbe tornare tra i convocati Mantovani. Rispetto al match col Venezia, avrà inoltre a disposizione Benaissa e forse Ligue, se il Venezia formalizzerà il prestito.
A fronte di tanti rimescolamenti, non dovrebbe cambiare granchè l’undici di partenza. Davanti a Bardi, il terzetto difensivo sarebbe composto da Paoletti, Cella e Castellini. Radaelli, bocciato nell’intervallo di Mantova-Venezia, potrebbe riprendere il suo posto a destra con Goncalves o Bani a sinistra e la coppia Trimboli-Wieser in mezzo, con Zuccon e Kouda che scalpitano per rilevare Wieser. Marras e Ruocco agirebbero da trequartisti (Falletti sembra aver di nuovo perso il posto), alle spalle del rigenerato Mensah, uno che ha sicuramente beneficiato dell’arrivo di Modesto (3 gol nelle ultime due gare). Il grande ex Mancuso pare destinato alla panchina, così come Buso.
Ultima nota storica. A Pescara il Mantova non ha mai vinto: una sconfitta per 2-1 sotto Natale nel 2005 (la prima di quell’entusiasmante campionato di B), uno scialbo 0-0 nel febbraio 2007. Più il beffardo ko in Coppa Italia (3-2) nell’agosto 2019. È l’ora di battere un colpo.

































