Ostiglia Il giorno dopo il consiglio comunale l’amministrazione deve prendere atto delle dimissioni del consigliere Alessandro Caramori: si tratta della prima importante defezione in seno alla squadra di Luciano Barberio, dato che il consigliere aveva anche la delega allo sport, e si tratta anche di una defezione per la quale, al momento – come avremo modo di spiegare – non c’è ancora un sostituto dato che i primi due non eletti hanno già rinunciato alla surroga.
In un breve post su Facebook Caramori ha precisato che «i miei impegni professionali ultimamente sono aumentati in modo importante tale per cui non mi permettono di avere il tempo e gli orari per dedicarmi con l’attenzione dovuta attualmente e in futuro ,a questo mandato. In seconda battuta ci sono dei motivi personali che per il momento in quanto tali li tengo per me; per queste motivazioni coerentemente ho dato le dimissioni. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sempre sostenuto dicendo a loro che per qualsiasi cosa nel limite delle mie competenze e possibilità ci saròsempre».
Sulla surroga, per ora, si registrano le rinunce dei primi due non eletti, ovvero Graziano Massaretti e Tommaso Barbi Traversi (rispettivamente per sopraggiunti impegni lavorativi e per impegni universitari); al momento di andare in stampa sarebbe stato interpellato Mauro Pantetti (penultimo rimasto, poi c’è Giulia Magri). Va detto comunque che, anche in caso di rifiuti di questi ultimi due la maggioranza c’è lo stesso è in grado di garantire il numero legale.
«Le motivazioni non sono state rese note e questo è un fatto alquanto strano e non è stato comunicato chi prenderà il suo posto – ha commentatto il consigliere di opposizione Alessandro Incorvaia – Malumori all’interno della maggioranza? È molto probabile. La vicenda dei contributi tagliati alle associazioni potrebbe essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso visto che i malumori erano alquanto visibili dopo la gestione, molto discutibile, da parte della maggioranza. L’impressione, come per la vicenda Pro Loco, è che si voglia mettere tutto a tacere per far passare il messaggio che va tutto bene».

































