Tornano le schiarite nonostante la nebbia alta presente in Valpadana. L’allontanamento della perturbazione che mercoledì ha riportato piogge abbondanti in pianura e più di una spanna di neve oltre i 1400 metri di quota su tutte le Prealpi, lascia intravedere un fine settimana più stabile, a tratti soleggiato e non freddo. Il gelo che abbiamo conosciuto due settimane fa, per ora tornerà. Le correnti atlantiche terranno testa, per ora, alle velleità dell’anticiclone russo-siberiano, quest’anno particolarmente attivo sulla Russia ma incapace di guadagnare terreno verso di noi come spesso accadeva in passato.
Le nuove ondate di gelo attese sulla costa orientale degli Stati Uniti daranno altra linfa alla catena di depressioni che dal Canada orientale prenderanno la strada dell’Europa, orientando le correnti dominanti da ovest (se non da sud-ovest) verso est. Sulla base di ciò, sarà dura, per l’inverno, imporre il freddo.
Con l’inizio della prossima settimana, l’Italia sarà divisa in due aree ben distinte. Il nord Italia sarà ancora immerso in un clima più autunnale che invernale e senza gelo (nemmeno di notte) mentre il centro sud sperimenterà un clima quasi primaverile nonostante le frequenti occasioni di maltempo. Di sicuro, i tre giorni della merla non saranno i più freddi dell’inverno.
Nei prossimi giorni assisteremo in ogni caso ad un progressivo calo della temperatura, soprattutto nelle ore notturne. Ad un giovedì con cielo prevalentemente nuvoloso ma senza pioggia (le temperature diurne saranno attorno ai 10 gradi se non oltre), farà seguito un venerdì più soleggiato e mite nelle ore diurne al netto della nebbia che comparirà in pianura nelle ore diurne. Sabato mattina, grazie al cielo per lo più sereno della notte, tornerà un po’ di freddo, ma difficilmente il termometro tornerà sotto lo zero. Ancora possibili banchi nebbia notturni e nel primo mattino. Tempo analogo domenica: previsto cielo prevalentemente soleggiato e pomeriggio mite con termometro attorno ai 9-10 gradi.
Diverso sarà il tempo atteso durante la prossima settimana, spesso perturbato. Almeno due perturbazioni ben organizzate prenderanno di mira il Mediterraneo centrale riportando la pioggia da lunedì sera. La prima agirà già a partire dalla tarda serata di lunedì, al termine di una giornata nuvolosa ma non fredda. Pienamente perturbata sarà poi la giornata di martedì: una depressione alimentata da venti di scirocco riporterà piogge diffuse in pianura e nuova neve in quota oltre i 1300 metri. Ed è quest’ultima la notizia migliore. Venti tesi di libeccio e scirocco porteranno le temperature a ridosso dei 20 gradi sulla Sicilia costiera e verso i 10 gradi sul nord Italia, facendo assomigliare la prima settimana di febbraio a quella di novembre. Da escludere, quindi, il ritorno del freddo anche a lungo termine, vista anche la forza perdurante delle correnti occidentali. Solo attorno al 10 di febbraio potrebbero arrivare correnti più fredde.
Alessandro Azzoni





























