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Un nuovo mezzo a disposizione all’Auser di Roverbella

ROVERBELLA – Presentato ieri mattina a Roverbella dinanzi la sede dell’Auser il nuovo pulmino che sarà utilizzato dall’associazione roverbellese impegnata nell’ambito del socio assistenziale ed in particolare per il servizio del trasporto protetto.
Questo automezzo, come è stato sottolineato dai vari interventi proposti prima del taglio del nastro tricolore, andrà ad infoltire il parco di quelli con i quali vengono svolti quotidianamente una serie di servizi per le persone fragili e anziani non automuniti.
Il pulmino è stato acquistato dal gruppo dirigente dell’Auser grazie da un lato alla partecipazione ad un bando della Fondazione Comunità Mantovana e dall’altro da un sostegno economico garantito dal Comune.
Alla cerimonia erano presenti, oltre a molti cittadini, il sindaco, Mattia Cortesi, il presidente della Fondazione Comunità Mantovana, Carlo Zanetti, il presidente dell’Auser Roverbella, Cirino Falzoni ed il parroco di Roverbella, don Alessandro Franzoni che ha impartito la benedizione al pulmino e a tutti i presenti.
«Grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunità Mantovana – ha sottolineato il primo cittadino roverbellese – e al nostro contributo l’Auser potrà disporre di un automezzo nuovo e che dispone di tutte le caratteristiche tecniche per favorire il servizio del trasporto protetto. Ovviamente ci sentiamo in dovere come amministrazione comunale di ringraziare i volontari ed i dirigenti dell’Auser per l’enorme mole di lavoro compiuta sul territorio dell’Auser. È certamente significativo, per questo ringrazio il presidente Carlo Zanetti, il sostegno ottenuto anche dalla Fondazione Comunità Mantovana».
«Con questo pulmino – ha proseguito Cortesi – si andrà a potenziare il parco mezzi dell’Auser. Quasi 600 sono stati i servizi di trasporto protetto che hanno compiuto i volontari dell’associazione. L’arrivo di questo nuovo mezzo è anche la testimonianza concreta di questo sia importante il ruolo che sta svolgendo l’Auser, non solo con il trasporto protetto, ma anche con tutta l’attività che promuove nel corso dell’anno, all’interno della nostra comunità».