Home Cronaca Disabili e Ztl, procedure discriminatorie. Mozione in Regione del consigliere Cappellari (Lega)

Disabili e Ztl, procedure discriminatorie. Mozione in Regione del consigliere Cappellari (Lega)

MANTOVA “Ho depositato in Consiglio regionale una mozione per chiedere agli assessorati competenti, in particolare a quello alle Politiche sociali, Famiglia e Disabilità, di intervenire con urgenza sulla grave situazione che si sta verificando nel Comune di Mantova in merito all’accesso delle persone con disabilità alle ZTL e alle aree pedonali controllate da pilomat e che è stata denunciata a più riprese dal Consigliere comunale della Lega Tommaso Tonelli”.

Lo dichiara Alessandra Cappellari, consigliere regionale della Lega e membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia. “Come ormai tristemente noto, a Mantova – spiega Cappellari – i titolari di Contrassegno Unificato Disabili Europeo non possono accedere automaticamente al centro storico tramite il riconoscimento della targa, come invece avviene per residenti, veicoli autorizzati e forze dell’ordine. Ai disabili viene imposto di fermarsi, citofonare o telefonare alla Polizia Locale e attendere l’abbassamento manuale dei dissuasori, con disagi evidenti, intralcio alla circolazione e problemi di sicurezza”. “Una situazione che diventa ancora più grave nelle ore notturne – prosegue – quando dalle 00,50 alle 7,20 la centrale operativa della Polizia Locale è chiusa e conseguentemente nessuno risponde alle chiamate e, di fatto, ai disabili viene impedito l’accesso al centro storico. Una discriminazione inaccettabile, che non trova alcun fondamento nella normativa vigente”.

Per questo, oltre alla mozione regionale, Cappellari ha scritto formalmente al Prefetto di Mantova e al Garante regionale per la disabilità, trasmettendo interrogazioni, risposte ufficiali del Comune e articoli di stampa, affinché vengano valutati eventuali profili di illegittimità e si intervenga per ripristinare il pieno rispetto dei diritti delle persone con disabilità. “Ringrazio il consigliere comunale Tonelli – aggiunge – che con determinazione ha tenuto alta l’attenzione su questo tema, denunciando una situazione che l’amministrazione comunale ha scelto consapevolmente di ignorare”. “Colpisce ancora una volta l’atteggiamento dell’amministrazione di centrosinistra e del Partito Democratico – continua Cappellari – che a parole parlano di inclusione e diritti, ma nei fatti dimostrano un totale disinteresse per le difficoltà concrete delle persone con disabilità. A Mantova si arriva persino a giustificare l’esclusione dei disabili dal centro storico con la necessità di limitare il traffico”.  “Nella mozione – conclude – ho chiesto alla Regione di verificare se procedure umilianti e discriminatorie, come l’obbligo di citofonare o telefonare per esercitare un diritto, siano in uso anche in altri Comuni capoluogo lombardi o se si tratti di una ‘prerogativa’ tutta mantovana. Ora la domanda è semplice: interverranno finalmente, ora che sono stati coinvolti assessore, Prefetto e Garante regionale, oppure il Partito Democratico continuerà a parlare di inclusione mentre nel Comune che governa si negano diritti fondamentali alle persone con disabilità?”.