Home Cronaca Fondazione Cariverona: 2 progetti per lavoro e inclusione in provincia di Mantova

Fondazione Cariverona: 2 progetti per lavoro e inclusione in provincia di Mantova

MANTOVA  Nel Mantovano Fondazione Cariverona sostiene 2 progetti del bando Lavoro e Inclusione con un investimento complessivo di 785 mila euro

L’intervento nasce dal bisogno di rendere più accessibili e stabili le opportunità per i giovani, soprattutto nei passaggi più fragili tra formazione, ingresso nel lavoro e autonomia

Up & Start opera nel Viadanese e costruisce una filiera territoriale tra enti pubblici, imprese e Terzo Settore, con orientamento, formazione e apprendimento esperienziale per aumentare l’occupabilità dei giovani

ERMES si rivolge ai giovani migranti 15-29 anni e integra presa in carico, orientamento e accompagnamento con un rafforzamento della rete territoriale e delle competenze degli operatori, coinvolgendo direttamente i beneficiari nei percorsi

Anche nel Mantovano i progetti partecipano agli Impact LAB (con Fondazione Adecco) per confronto, apprendimento condiviso e miglioramento continuo delle iniziative

Nel Mantovano il lavoro è una leva decisiva per il futuro delle persone e delle comunità. In un territorio che esprime domanda di competenze e bisogno di ricambio generazionale, non sempre l’accesso alle opportunità è semplice: giovani che faticano a trovare un primo impiego stabile, ragazzi a rischio di abbandono scolastico, giovani migranti sospesi tra formazione incompleta e lavori precari. Fragilità diverse, spesso intrecciate, che richiedono risposte capaci di tenere insieme dimensione sociale e sviluppo economico. È in questo contesto che si collocano i due progetti sostenuti da Fondazione Cariverona attraverso il bando Lavoro e Inclusione, per un investimento complessivo di 785 mila euro nella provincia di Mantova.

“Il lavoro è fondamentale perché garantisce dignità e offre opportunità di realizzazione e autonomia alle persone”, commenta Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona. “Ed è decisivo anche per i territori, perché significa crescita economica, nuova occupazione, capacità di attrarre talenti e trattenere energie. Ma perché questo motore funzioni davvero, le opportunità non possono restare per pochi: l’inclusione è ciò che allarga l’accesso al lavoro e rende lo sviluppo più solido. È su questa idea – un lavoro che crea valore e amplia la partecipazione – che abbiamo scelto di investire con il bando”.

Il primo progetto, Up & Start – Alleanze strategiche per favorire l’occupabilità giovanile, promosso dall’Azienda Speciale Consortile Oglio-Po (ASCOP), opera nei comuni del Viadanese e mette al centro i giovani tra i 16 e i 35 anni, in particolare quelli che vivono condizioni di fragilità o rischio di esclusione. L’obiettivo è costruire una filiera territoriale stabile che unisca enti pubblici, imprese e Terzo Settore, superando la frammentazione degli interventi. Orientamento, formazione, accompagnamento personalizzato e pratiche di apprendimento esperienziale diventano strumenti per trasformare l’incertezza in possibilità concreta, rafforzando una cultura del lavoro più inclusiva e sostenibile.

Accanto a questo, il progetto ERMES – Empowerment diffuso, prossimità e orientamento al lavoro, promosso da Sol.Co. Mantova, guarda in particolare ai giovani migranti tra i 15 e i 29 anni. Qui il lavoro è pensato come parte di un percorso più ampio di autonomia e partecipazione: presa in carico personalizzata, orientamento, formazione e accompagnamento si affiancano a un investimento mirato sulla governance territoriale e sulla crescita delle competenze degli operatori. Un elemento distintivo è il coinvolgimento diretto dei beneficiari, chiamati a partecipare attivamente alla costruzione e alla valutazione dei percorsi, in un’ottica di protagonismo e responsabilizzazione.

Entrambi i progetti rafforzano il dialogo con le imprese del territorio, non solo per favorire l’incontro tra domanda e offerta, ma anche per promuovere contesti organizzativi più inclusivi e responsabili. Il lavoro viene così interpretato non come un esito isolato, ma come il risultato di un ecosistema che funziona quando servizi, comunità e sistema produttivo riescono a muoversi nella stessa direzione. Anche nel Mantovano, le iniziative saranno accompagnate dagli Impact LAB, spazi di confronto e apprendimento condiviso promossi dalla Fondazione, in collaborazione con Fondazione Adecco. Luoghi di lavoro comune in cui operatori, enti pubblici, imprese e valutatori potranno analizzare risultati e criticità, correggere la rotta e trasformare le esperienze locali in conoscenza utile e replicabile.

“La Fondazione non è solo un ente finanziatore: è un partner che accompagna”, sottolinea Giordano. “Aiutiamo chi opera sul campo a rafforzare strumenti e modo di lavorare, a leggere i risultati e a migliorare passo dopo passo. E soprattutto costruiamo alleanze: mettiamo allo stesso tavolo soggetti che spesso hanno linguaggi e priorità diverse per costruire visioni comuni attorno al lavoro e trasformarle in azioni coordinate. È così che l’impatto non resta episodico, ma diventa un cambio di passo per tutto il territorio”.

Con questi due interventi, il Mantovano si conferma uno dei territori in cui sperimentare risposte concrete a una domanda sempre più urgente: rendere il lavoro accessibile, dignitoso e capace di generare futuro, soprattutto per chi rischia di restarne escluso.