MANTOVA “Totalmente incompatibili”. Ma funzionano benissimo. Da trent’anni. Maria Di Biase e Corrado Nuzzo hanno portato sul palco del Teatro Sociale la narrazione ironica della loro vita in comune. Quella sentimentale e quella professionale. Partiti da poli opposti, ma con le dovute e fondamentali somiglianze, i due comici e autori hanno raccontato al pubblico diversi aspetti della convivenza quotidiana. Con sincera semplicità. Ampliando così gli spunti che li hanno resi popolari, come protagonisti di Zelig e di altre trasmissioni televisive e radiofoniche. Partendo dal loro primo incontro – episodio ricorrente nella serata – in un giorno di aprile con la neve. Può capitare.
I consigli per sopportare e supportare la convivenza sono tanti: non essere gelosi, vedere i pregi e non i difetti dell’altra persona, alleggerire nel tempo tanti aspetti di cui ci si sarebbe preoccupati a un’altra età, far prevalere gli affetti. Comprendere che, a modo nostro, siamo tutti speciali e differenti.
Poi spazio alla parentesi con le battute che oggi non sono più corrette in uno show, quindi tolte perché ritenute offensive o sorpassate. Ma tutte lette e rimaste, appunto, efficaci. Poi ci sono le situazioni surreali di un eventuale scambio di identità tra coniugi, la parodia (non troppo lontana dal vero) della tv del dolore. Tutto nel segno del divertimento, della leggerezza, della consapevolezza e di fugaci ma significative riflessioni.
Atmosfera quasi conviviale con gran partecipazione del pubblico. Cui è stato concesso un bis con la messa in scena di “Tua sorella”, uno dei primi sketch scritti da Nuzzo e Di Biase, proposto in un locale di Bologna. Con nessuno degli spettatori che si mise a ridere. Invece la rievocazione resta una delle più convincenti perle del repertorio, nella quale si concentra lo spirito surreale del duo.
Sociale gremito per lo spettacolo nell’ambito della rassegna Mantova Live Theatre, organizzata da Mister Wolf.
Il prossimo appuntamento in cartellone al Massimo Cittadino è con la criminologa Roberta Bruzzone, il 21 febbraio alle 21.
Per informazioni mantovateatro.it.





























