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Tennis tavolo femminile – Bernadette Szocs conquista la finale della Europe Cup, poi cede alla Winter

MONTREAUX (Svizzera) Bernadette Szocs è tornata a disputare una finale della CCB Europe Top 16 Cup per la prima volta dal 2019, confermandosi una delle protagoniste più costanti del panorama europeo. Qui però si è dovuta arrendere alla testa di serie numero uno Sabine Winter per 3-0 (11-4, 11-4, 11-4), che ha imposto il proprio ritmo fin dall’inizio. La rumena, stella della Brunetti Castel Goffredo, presente ininterrottamente nella competizione dal 2015, ha raggiunto la finale alla sua 12ª partecipazione, dopo aver superato in “semi” la campionessa in carica Jia Nan Yuan. Ha conquistato il titolo nel 2018, si è classificata seconda nel 2019 e ha raggiunto le semifinali nel 2021, 2022 e 2024. Ieri contro la forte francese, Szocs ha reagito con grande carattere dopo aver perso il primo set, imponendosi poi 3-1 grazie a qualche aggiustamento tattico e a una gestione sempre più solida dei punti decisivi. Dopo un avvio difficile, la rumena ha saputo riorganizzare il proprio gioco, restando positiva e concentrata fino alla vittoria, che le ha garantito il ritorno all’atto conclusivo del torneo dopo diversi tentativi andati a vuoto negli ultimi anni. Nonostante poi la sconfitta in finale, l’argento conferma l’alto livello e la continuità di Szocs nella competizione. Il percorso di Bernadette a questa Europe Top 16 Cup rappresenta un’ulteriore dimostrazione della sua esperienza e capacità di restare ai vertici del tennis tavolo europeo stagione dopo stagione. «La strategia ha funzionato – ha dichiarato Szocs dopo la semifinale – e sono molto orgogliosa di come ho gestito la partita e di essere tornata in finale». Queste invece le parole della campionessa Winter: «Questa vittoria significa davvero moltissimo per me. Vincere la Europe Top 16 Cup è il titolo internazionale più importante della mia carriera e lo festeggerò sicuramente. Anche se negli ultimi confronti diretti avevo sempre vinto, sapevo che una finale è una partita completamente diversa. Ho giocato punto su punto senza mettermi pressione e, per fortuna, è andata bene».