Mantova Qualità dell’aria in miglioramento in Pianura Padana ma resta il ritardo nella conformità alla nuova direttiva. Questo il ritratto che emerge dai dati lombardi di Mal’Aria, il report annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico. “Un ritardo che è esito di insufficienti investimenti, dovuti anche ad un governo nazionale che taglia le risorse e indebolisce, anziché consolidare, le politiche sulla qualità dell’aria”, commenta Legambiente. A rafforzare questo giudizio è la doccia fredda della nuova procedura di infrazione avviata nei giorni scorsi dalla Commissione Europea all’Italia per inadempimento della direttiva Ue relativa alla riduzione delle emissioni nazionali degli inquinanti disciplinati dal protocollo di Göteborg sull’inquinamento transfrontaliero. Oltre ai parametri in vigore sui limiti giornalieri per il Pm10 (50 µg/m³ per un massimo di 35 giorni all’anno) le tabelle lombarde di Mal’Aria prendono in considerazione anche i limiti della nuova direttiva, da raggiungere entro il 2030, valori decisamente più stringenti degli attuali 20 µg/m³ per Pm10 (polveri sottili), 20 µg/m³ per l’NO2 (biossido d’azoto), 10 µg/m³ per Pm2.5 (particolato fine). Il dossier Mal’Aria indica le riduzioni necessarie a perseguire i nuovi limiti, con evidenti ritardi da colmare quanto prima. Solo Lecco e Varese per il Pm10, e Mantova, Sondrio e Varese per l’NO2, sono su una traiettoria coerente con i traguardi europei di qualità dell’aria. Al netto di tutto questo a Mantova nel 2025 la qualità dell’aria ha registrato un sensibile miglioramento, o per meglio dire il peggioramento è stato meno pesante rispetto agli anni scorsi, e l’aria peggiore è altrove (vedi Milano, Lodi, Monza e Cremona). In fatto di superamenti del limite di Pm10 Mantova non è tra le 13 città che nel 2025 hanno registrato più di 35 giorni di superamento dei limiti (quest’anno sono stati registrati 16 superamenti del limite dalla centralina di Mantova piazzale Gramsci, ndr), ed al 21° posto a livello nazionale per rapporto tra media annuale di Pm10 (26 µg/m³) e proiezione per il 2030 (24 µg/m³). Per rientrare nei parametri previsti nel 2030 Mantova dovrà ridurre del 25% le emissioni di Pm10, e qui c’è la nota dolente: in base alle proiezioni al 2030 la media annua di Pm10 del nostro territorio sarà di 24 µg/m³, quindi ancora superiore a quel 20 µg/m³ che tra quattro anni sarà il valore limite. Stesso discorso anche per il particolato fine (Pm2,5); la media di Mantova nel 2025 è stata di 15 µg/m³, e necessita di una riduzione del 33% per rientrare nei parametri del 2030.






























