Mantova Approfittando della sua pressoché quotidiana frequentazione a casa di una vicina, si sarebbe impossessato del portafoglio di questa per poi, con la tessera bancomat ivi contenuta, effettuare prelievi e pagamenti vari in giro per il paese. Sul banco degli imputati, per le ipotesi di ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento, è così finito un 46enne pluripregiudicato di San Benedetto Po. I fatti a lui ascritti risalirebbero all’estate del 2021 quando, seppur non contestatagli la fattispecie di furto, avrebbe dapprima rubato il portafoglio alla vittima – una cinquantenne disabile – per poi utilizzare la scheda bancomat sia per pagamenti al supermercato, anche di importi irrisori, che per prelevare dagli sportelli Atm oltre 1.000 euro in più tranche. Fino a quando la persona offesa, così come da lei stessa rievocato in aula, nel frattempo accortasi dell’ammanco, era andata a sporgere denuncia ai carabinieri indicando contestualmente quale responsabile proprio quell’uomo, al tempo alloggiato in una roulotte parcheggiata a una cinquantina di metri dall’abitazione. Ad incastrarlo ci avevano infine pensato, oltre al rinvenimento nella propria disponibilità del maltolto, almeno quattro riprese della videosorveglianza pubblica che l’avrebbero immortalato all’atto dei prelievi. Una vicenda avviatasi quindi verso il proprio epilogo giudiziario stante la richiesta di condanna a tre anni di reclusione per l’uomo avanzata nella seduta di ieri dal pubblico ministero. Sentenza il prossimo 25 febbraio.































