ROVERBELLA Si erano resi protagonisti di un rocambolesco inseguimento tra il territorio veronese e quello mantovano. L’episodio risaliva al pomeriggio dello scorso 5 febbraio quando i carabinieri di Villafranca avevano intercettato un’auto ritenuta sospetta. Ma al momento di intimare l’alt la vettura, una potente Range Rover con a bordo tre persone, anziché fermarsi aveva forzato il posto di controllo dandosi così alla fuga. Ne era così scaturito un inseguimento a tutta velocità lungo diverse strade comunali. La folle corsa dei fuggitivi si era quindi infine conclusa a Roverbella, dove i militari scaligeri erano riusciti a bloccare il veicolo, risultato poi rubato. Dei tre soggetti a bordo però solo uno era stato bloccato e tratto in manette, mentre gli altri due erano riusciti in qualche modo a darsela a gambe levate. Fortunatamente l’operazione non aveva provocato incidenti né feriti, grazie alla prontezza e alla professionalità dei militari. Le indagini sono quindi tuttora in corso sia circa l’identificazione dei due complici in fuga che per chiarire eventuali responsabilità e collegamenti con altri episodi predatori nella zona. L’altro ieri, l’arrestato è infine comparso innanzi al giudice per le indagini preliminari di via Poma, Stefano Ponti, per l’udienza di convalida conclusasi nei suoi confronti con l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.

































