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Depositano la refurtiva nel furgone di un artigiano che li fotografa mentre vanno a riprendersela: identificata coppia di ladri

SUZZARA Lo scorso 10 settembre ignoti si erano introdotti nell’abitazione di una 44enne di Suzzara, asportando da un magazzino un decespugliatore ed una scala. Il danno del materiale asportato si aggira sui 500 euro, non coperti da assicurazione. La cosa simpatica, però, è che gli ignoti malfattori dopo aver consumato il furto, riponevano la refurtiva all’interno di un furgoncino parcheggiato non distante dall’abitazione “visitata”, furgoncino di un imprenditore che stava effettuando dei lavori presso un’abitazione. L’allarme è scattato proprio dall’imprenditore proprietario del furgone che, dovendo caricare del materiale all’interno del mezzo, si era miracolosamente trovato una scala ed un decespugliatore. L’imprenditore inizialmente pensava di aver sbagliato furgone, tanto che verificava addirittura il numero di targa. Una volta capito che miracolosamente si trovava oggetti non suoi, l’onesto cittadino chiamava i Carabinieri della Stazione di Suzzara, informandoli del misterioso rinvenimento. Ancor prima che una pattuglia dell’Arma giungesse sul luogo del “miracolo”, giungeva un veicolo con due persone al suo interno, le quali si avvicinavano al furgoncino dell’imprenditore e, dopo aver aperto lo sportellone, prelevavano la scala ed il decespugliatore. L’imprenditore, notando la scena a distanza, si recava vicino il suo mezzo, chiedendo alla coppia cosa stessero facendo. Con nonchalance i due soggetti rispondevano al proprietario del mezzo che poco prima avevano “appoggiato” quel materiale perché non sapevano dove metterlo, caricandolo poi nel loro veicolo per poi allontanarsi. Grazie ad uno scatto fotografico dell’imprenditore, i due soggetti sono stati immortalati e, assieme a loro, anche l’autovettura da loro utilizzata. All’arrivo della pattuglia della Stazione Carabinieri di Suzzara, l’imprenditore forniva loro il suo racconto “miracoloso”, oltre alle immagini scattate con il suo telefonino ed alla scena alla quale aveva assistito in precedenza. Le successive indagini condotte dai Carabinieri di Suzzara hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico della presunta “coppia di ladri”, deferendo all’Autorità Giudiziaria un 41enne residente a Mantova ed una 34enne residente a Borgo Virgilio ritenuti responsabili, in ipotesi accusatoria, del reato di furto in abitazione in concorso.