MANTOVA Ad innescare la lite e quindi il conseguente scontro fisico era stata un’opinione esternata a voce alta circa il caso “Open Arms” che aveva visto coinvolto il leader della Lega Matteo Salvini. Una disputa non solo verbale, costata alla fine a uno dei due contendenti un processo per lesioni aggravate. Sul banco degli imputati era così finito un 78enne originario di Viadana. I fatti a lui ascritti risalivano segnatamente al 26 ottobre 2018 quando, fuori da un bar nella frazione suzzarese di Sailetto, l’uomo si era lasciato andare con un altro avventore a una considerazione relativa la perseguibilità giudiziaria dell’allora ministro dell’Interno. Sentite quelle parole era così intervenuto un altro cliente del locale il quale, prendendo le difese di Salvini, aveva quindi reagito gettando un boccale di birra all’indirizzo del 78enne. Immediata la reazione di quest’ultimo che, afferrata una sedia, l’aveva infine scagliata contro l’altro uomo provocandogli nella circostanza traumi a una spalla. Una vicenda approdata infine in aula e conclusasi oggi per l’imputato con sentenza di condanna a un anno di reclusione, con pena sospesa, e 297 euro di risarcimento in favore della parte offesa, somma corrispondente alle spese mediche sostenute da quest’ultima.






























