CASTEL GOFFREDO La Castellana è chiamata a cambiare passo. Dopo il pareggio nel derby con la Poggese, i biancazzurri si preparano allo scontro diretto casalingo con il Darfo Boario, squadra che li precede in classifica, a 31 punti, +5 sui 26 dei biancazzurri. A fare il punto è il direttore sportivo Mirko Piacentini, che non usa giri di parole in vista della sfida casalinga con i neroverdi. «Sfortuna o no, questo periodaccio deve passare – esordisce – ma quando perdi o non vinci per tanto tempo tutto diventa più difficile, la palla scotta e anche le cose semplici pesano». I numeri fotografano il momento: cinque punti nelle ultime dieci partite, frutto di una vittoria e due pareggi. Troppo poco per chi deve salvarsi. Il derby con la Poggese ha confermato pregi e difetti della squadra di mister Raineri, in questa delicata fase. «Potevamo vincerla o perderla, ma per come si era messa ci prendiamo il punto. Adesso però non ci sono più scuse». Il riferimento è chiaro: la classifica impone un cambio di marcia immediato. «Siamo nella fase in cui ogni gara è una partita in meno. Gli scontri diretti vanno vinti, non ci sono mezze misure. I pareggi non bastano più». Contro il Darfo Boario sarà uno dei primi crocevia decisivi. «È la squadra che ci precede: vincere significa avvicinarli e dare un segnale. Giochiamo in casa, sul sintetico, quindi abbiamo meno difficoltà a giocare: dobbiamo sfruttare il fattore campo». L’organico non sarà al completo, ma per il tecnico castellano c’è ampia scelta: «Abbiamo fuori Boniotti per squalifica e Migliorelli è in dubbio, ma il nuovo arrivato Stambolliu, ad esempio, ha fatto bene andando subito in gol, tra l’altro, e può giocare. Abbiamo scelta e abbiamo panchina: anche con qualche seconda linea questa è una squadra che può salvarsi». La fiducia nel lavoro di mister e gruppo non manca. «Li vedo lavorare bene, sono un gruppo sano. Ma senza risultati tutto diventa più complicato». Il calendario, del resto, non concede tregua: «Nelle prossime sei-sette partite saranno quasi tutti scontri diretti. Servono un paio di vittorie subito, altrimenti rischiamo di compromettere il cammino».































