MANTOVA – Le cronache di queste ultime settimane hanno fatto registrare una vera e propria escalation di reati commessi da minorenni nel mantovano. Rapine, furti, pestaggi e vari atti vandalici vedono sempre più spesso come protagonisti ragazzi (e ragazze) che hanno meno di 18 anni. Non è un caso che dall’ultimo rapporto dal distretto giudiziario di Brescia, di cui fa parte anche Mantova, risulti che in merito all’attività del Tribunale per i Minorenni, nel 2025 siano stati definiti ben 1.605 procedimenti penali, a fronte dei 1.332 dell’anno precedente. Ciò non ha tuttavia arginato la crescita delle pendenze, dovuta all’aumento delle sopravvenienze: in particolare, i reati contro il patrimonio sono passati dai 654 dell’anno precedente a 742, le rapine sono passate da 84 a ben 287, le estorsioni da 25 a 67, i reati di spaccio da 53 a 143, i reati di violenza sessuale da 35 del precedente anno a 90 (dunque triplicati), come pure in aumento sono i reati commessi da infraquattordicenni e i reati di maltrattamenti in famiglia, spesso commessi da minori assuntori di sostanze stupefacenti. In tali situazioni, di regola, è necessario il collocamento in comunità talvolta anche terapeutica. La difficoltà nel reperimento di tali strutture mette in una situazione di pericolo il minore e i suoi famigliari. Si tratta di dati che dimostrano lo sviluppo della devianza minorile con reati predatori, quasi sempre accompagnati dalla caratteristica dell’essere commessi in gruppo. “Le sopravvenienze – si legge nel report – sono aumentate del 9,46% (da 1.692 a 1.852) e ciononostante vi è stata una definizione superiore rispetto all’anno precedente (definiti 1.400 procedimenti rispetto ai 1.287 dell’anno precedente +8,78%). Le pendenze finali sono aumentate, passando da 1.256 a 1.362 (+8,44%). In diminuzione (-19%) sono risultate le richieste del Pubblico Ministero di irrilevanza del fatto, in ulteriore aumento, in preoccupante e confermata tendenza rispetto all’anno precedente, le richieste di misure cautelari disposte in attesa di giudizio nei confronti di minori, disponendosi il carcere addirittura in 57 casi rispetto ai 42 dell’anno precedente”. Numeri, questi, che riguardano l’intero distretto giudiziario, ma riguardo ai quali Mantova ha dato un contributo più che tangibile, e che da come stanno andando le cose tende ad aumentare.





























