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Marcavano con la colla le case da svaligiare: colta sul fatto una coppia di georgiani in trasferta da Mantova a Verona

Il carcere di Verona Montorio

MANTOVA  Avevano preso alloggio in un agriturismo nei dintorni di Mantova per poi andare in giro a mettere a segno dei furti e farsi infine arrestare a Verona. Si tratta di due georgiani, uno di 43 e l’altro di 28 anni, arrestati giovedì scorso dai carabinieri del capoluogo scaligero per un tentato furto in abitazione. Il tutto è avvenuto nelle prime ore del mattino dello scorso 12 febbraio nel quartiere di Santa Lucia, quando i militari sono intervenuti in seguito alla segnalazione di un furto in atto in un condominio. I due malviventi venivano bloccati mentre cercavano di fuggire scavalcando una recinzione. Sottoposti a perquisizione venivano trovati in possesso di arnesi da scasso. La perquisizione veniva quindi estesa alla struttura in cui i due alloggiavano, dove veniva rinvenuto e sequestrato un vero e proprio kit professionale per lo scasso, oltre a diversi oggetti preziosi ritenuti provento di furto. Un dettaglio investigativo di particolare rilievo, riguarda il rinvenimento di alcuni tubetti di colla, materiale comunemente utilizzato dai professionisti del furto per apporre piccoli “segnali” sulle porte delle abitazioni finalizzati a monitorare, così, i movimenti dei residenti e, soprattutto, la loro presenza all’interno della casa presa di mira: infatti, tracce compatibili con tale sostanza erano state rilevate anche all’interno del condominio oggetto dell’intervento dei militari dell’Arma. I due si trovano nel carcere di Montorio per le accusa di tentato furto aggravato, possesso di arnesi da scasso e ricettazione.