«La firma delle pre-intese sull’autonomia approvate oggi in Consiglio dei Ministri segna un passaggio concreto e sostanziale in un percorso iniziato ormai oltre otto anni fa, quando milioni di cittadini lombardi, attraverso il referendum del 22 ottobre 2017, chiesero con chiarezza più competenze e maggiore responsabilità per la propria Regione.
Non si tratta di uno slogan politico, ma dell’attuazione di un principio previsto dalla Costituzione e legittimato dal voto popolare. Oggi si compie un passo che avvicina finalmente la Lombardia a quell’obiettivo.
Nel gennaio 2018 un primo accordo era stato sottoscritto, ma la fine della legislatura interruppe bruscamente l’iter. Questa volta il quadro politico è diverso: c’è stabilità, c’è un Governo che ha inserito l’autonomia tra le priorità e c’è la volontà di arrivare fino in fondo.
Per territori produttivi e dinamici come quelli lombardi – e come la nostra provincia di Mantova – l’autonomia significa poter programmare meglio gli investimenti, rendere più efficiente la spesa pubblica, avvicinare le decisioni ai cittadini e alle imprese, superando lungaggini burocratiche che troppo spesso rallentano lo sviluppo.
Questo risultato è frutto di una battaglia politica portata avanti con coerenza dalla Lega in tutti questi anni: dalla visione iniziale di Roberto Maroni alla continuità garantita dal presidente Attilio Fontana, fino al lavoro determinante del ministro Roberto Calderoli e alla determinazione del segretario Matteo Salvini, che non ha mai arretrato su questo obiettivo.
Ora si apre la fase parlamentare, che dovrà essere affrontata con serietà e responsabilità. Ma sia chiaro: l’autonomia non può più essere rinviata né ostacolata per calcoli politici o tatticismi di parte.
La volontà dei lombardi è stata espressa in modo inequivocabile. Chi oggi prova a rallentare o bloccare questo percorso si assume la responsabilità di andare contro quel mandato popolare. Noi continueremo a lavorare perché questa riforma venga approvata nei tempi previsti e perché la Lombardia possa finalmente avere gli strumenti che merita».
Lo dichiarano l’on. Andrea Dara, parlamentare della Lega, e Alessandra Cappellari, consigliere regionale della Lombardia.



























