Home Eventi Più forte del maltempo, Coez riscalda i 3.500 di Palazzo Te

Più forte del maltempo, Coez riscalda i 3.500 di Palazzo Te

MANTOVA Il maltempo non ha fermato i fan di Coez, che pur con un’ora di ritardo ha iniziato il suo live davanti all’ennesimo sold out dopo quelli di Firenze, Pompei e Trani. Il concerto è uno degli eventi che fanno parte del Mantova Summer Festival, manifestazione che nel corso degli anni è divenuta una meta sempre più ambita dagli artisti e che può sin qui annoverare celebri cantanti italiani ed esteri. Coez ha portato in scena il suo “Coez live 2026-from the rooftop”. Si tratta del terzo tempo di un progetto discografico nato oltre dieci anni fa ed i presenti hanno quindi assistito ed accompagnato l’evoluzione dello stesso. I tremilacinquecento presenti hanno avuto l’occasione di ascoltare il proprio beniamino, il cui sfondo non era costituito solo dalla musica ma anche da un’atmosfera uggiosa ed in un certo qual modo misteriosa che ha reso il tutto ancora più suggestivo.
Il concerto si è aperto sulle note di “Faccio un casino”, definita dallo stesso artista uno delle sue preferite. Il brano parla di un amore tanto forte quanto complicato. Si tratta di sentimenti che hanno accomunato ogni essere umano ad un certo punto della vita e ciò ha fatto da gancio nel proseguo della serata. Coez ha fatto emozionare e cantare mamme con le figlie, così come coppie di innamorati che si sono rivisti nelle parole dei brani.
Il cantante ha poi esaltato la folla con altri dei suoi più grandi successi quali “La musica non c’è”, singolo record di vendite e ascolti in streaming ed osservando quanto gli spettatori fossero ammaliati dalla sua performance. Tutti in piedi a cantare con le torce dei telefoni accesi, diventando essi stessi parte integrante dello spettacolo. A seguire “Le luci della città” altro grande successo dell’artista che ha vinto vari dischi di platino con questo pezzo. Anche in questo caso, il grande protagonista è la relazione tra le persone, nello specifico un rapporto sospeso tra amore e odio, il cui sfondo è il contesto urbano che rende il tutto estremamente intimo ma al contempo alienante. Canzone nel 2017 ma tuttora attuale attraverso la quale Coez ha voluto rendere in termini semplici ma non superficiali quanto sforzo serva per impegnarsi seriamente oggigiorno.
Attraverso questo concerto Coez ha nuovamente portato sul palco la sua capacità di mettere in musica timore e speranze delle persone senza risultare stucchevole o scontato. La sua musica appare un’attitudine d’altri tempi per esprimere i sentimenti più nascosti dell’animo umano, liberandosi di quelle sovrastrutture che spesso impediscono agli individui di sapersi confrontare e di parlarsi con sincerità. Lo fa con semplicità e naturalezza ma anche con quel sano cinismo che serve per rimanere fedeli a sé stessi. Non stupisce quindi la sua capacità di unire varie generazioni.
Il concerto è poi volto al termine con la cover de “Il mio canto libero”. È stato un tributo ad un immenso ed indimenticato artista italiano quale Lucio Battisti che con la sua musica ha contribuito a rendere celebre la musica italiana celebre in tutto il mondo. Si è trattato di una rivisitazione moderna del pezzo che ha nuovamente commosso il pubblico. Immancabile il ringraziamento finale che ha fomentato ancora più gli spettatori che hanno lentamente lasciato Palazzo Te con un pizzico di commozione e tanto entusiasmo.