VIADANA Ritorna a Viadana la questione delle guardie mediche attive al presidio ospedaliero territoriale.
Il problema si era già presentato all’epoca in cui le prestazioni di servizio con l’associazione di medici “Nuovo Millennio”, stipulato con un regolare bando pubblico, erano state interrotte e il servizio chiuso. Quei professionisti garantivano la loro presenza dietro un corrispettivo di 10 euro all’ora, oltre ad un diritto di una trentina di euro per ogni chiamata. Il motivo di tale chiusura si pensava dipendesse dalla più che legittima volontà di risparmiare sui costi sostenuti dalla Ats di Mantova. Per questa ragione, si era quindi scelto di affidare il medesimo servizio alle guardie mediche già presenti e attive nella struttura,
La sorpresa è venuta a galla nei giorni scorsi, allorchè si è venuti a sapere che con il cambio dell’appalto non era stato ottenuto alcun risparmio effettivo, ma al contrario un aumento incredibile delle spese sostenute. In sostanza ogni guardia medica verrebbe a percepire 250 euro a turno, raddoppiando quello che era “la parcella” presentata da ogni medico della precedente convenzione: alla cifra di 10 euro all’ora, questi ultimi facevano ammontare i costi a 120 euro a notte, praticamente la metà di quanto pagato oggigiorno. Cifra, questa, a cui vanno aggiunti i 70 euro per la chiamata contro i 30 precedenti.
Davanti alla prospettiva di risparmiare soldi pubblici, qualsiasi contribuente non potrebbe che trovarsi d’accordo sulla decisione presa, anche perchè col denaro risparmiato si potrebbero eventualmente acquisire nuovi servizi che a Viadana mancano, intensificando ad esempio le visite radiologiche attualmente svolte solo sporadicamente.
Non da ultimo, resta il problema della presenza all’interno del presidio territoriale, ovvero l’ospedale di comunità: quando la Guardia Medica è impegnata in una chiamata notturna sul territorio, diventa infatti difficile garantirne la presenza e l’assistenza agli anziani ricoverati. A questo va aggiunto, infine, un dettaglio che riguarda la sede dove opera il servizio delle guardie mediche: quest’ultimo risponde e agisce da Pavia, in una singolare unione e fusione che in passato aveva già aggregato Mantova e Cremona per quanto riguarda le camere di commercio.


































