
Sölden Sono sei i mantovani pronti a misurarsi domenica con una delle granfondo più dure e affascinanti dell’arco alpino. È la Ötztaler Radmarathon, giunta alla 45ª edizione, che richiamerà a Sölden oltre 4.000 partecipanti provenienti da 40 nazioni e cinque continenti. Una sfida di 227 chilometri e ben 5.500 metri di dislivello, costruita attorno a quattro grandi salite: Kühtai, Brennero, Passo Giovo e Passo Rombo, quest’ultimo posto a 2.474 metri di quota. Tra gli italiani al via, sei sono dunque i rappresentanti mantovani, pronti ad affrontare una prova che richiede preparazione, resistenza e capacità di dosare le energie lungo un percorso senza praticamente un attimo di respiro. Il gruppo più numeroso è quello della Polisportiva Soave 90, che schiera cinque concorrenti: Flaviano Bonatti (classe 1974), Alberto Caccia (1978), Adamo Castelletti (1974), Alfredo Riviera (1969) e Christian Sandri (1986). Completa la pattuglia virgiliana Andrea Lodi, classe 1972, dell’Sc Formigosa.
La partenza è fissata alle 6.30 da Sölden, da dove il tracciato scende inizialmente verso Oetz prima di proporre la prima vera difficoltà, il Kühtai: 18 chilometri di salita e 1.200 metri di dislivello, fino ai 2.020 metri del passo. Dopo la discesa verso Kematen e Innsbruck, sarà la volta del Brennero, 37,5 chilometri complessivi con 777 metri di dislivello. Superata la frontiera, i concorrenti scenderanno verso Vipiteno per affrontare il Passo Giovo: 15,5 chilometri e 1.130 metri di dislivello, con la vetta a 2.090 metri. Ma la vera prova finale sarà il Rombo. Da San Leonardo in Val Passiria inizieranno 29 chilometri di ascesa e 1.724 metri di dislivello, fino ai 2.474 metri del passo. Da lì, la lunga discesa verso Sölden porterà i partecipanti al traguardo dopo una giornata di oltre 200 chilometri e migliaia di metri di salita.






























