Home Cronaca Artigiani nell’era dei robot: il futuro passa dalle competenze

Artigiani nell’era dei robot: il futuro passa dalle competenze

MANTOVA – Intelligenza artificiale, robotica, evoluzione delle competenze e centralità della persona nel mondo del lavoro. Sono stati questi i temi al centro dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese Mantova, ospitata alle Fruttiere di Palazzo Te e intitolata “Inventare il futuro. L’uomo, l’impresa e il lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale e dei robot”. Ad aprire l’incontro è stato il presidente di Confartigianato Imprese Mantova, Lorenzo Capelli. Sono seguiti gli interventi istituzionali di Andrea Murari, sindaco di Mantova, Carlo Bottani, presidente della Provincia di Mantova, Giandomenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, ed Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Imprese Lombardia. Nel suo intervento, Capelli ha posto l’attenzione sulla crescita del comparto della robotica in Italia, richiamando i dati relativi al 2024: sono 566 le imprese specializzate nella produzione di robot, con quasi 13 mila addetti, in aumento del 16,2% rispetto al 2021. La Lombardia si conferma la prima regione italiana per occupazione nel settore, con 3.228 addetti distribuiti in 191 unità locali. Numeri che testimoniano quanto l’innovazione tecnologica stia assumendo un ruolo sempre più rilevante nel sistema produttivo. Un cambiamento che non riguarda soltanto le grandi realtà industriali, ma coinvolge direttamente anche il mondo dell’artigianato, dove competenze tradizionali come la meccanica e l’impiantistica rappresentano un patrimonio indispensabile per lo sviluppo e l’applicazione delle nuove tecnologie. «Il futuro delle nostre imprese e del nostro lavoro dipenderà tanto dalle nuove tecnologie quanto dalle scelte che sapremo compiere, dalle competenze che costruiremo e dalla nostra capacità di lavorare insieme», ha affermato Capelli. Un messaggio che richiama la necessità di affrontare la trasformazione digitale non come una semplice sfida tecnologica, ma come un percorso di crescita che metta al centro le persone, la formazione e la capacità delle imprese di innovarsi senza perdere il valore del proprio capitale umano.