MANTOVA Lui e la sua convivente era finiti nei guai perché sfruttavano una ragazza rumena, loro connazionale, una giovane rumena che si prostituiva per strada, che ieri era attesa a testimoniare in tribunale ma che risulta da tempo irreperibile. Per questo fatto, che era stato scoperto dagli agenti della Squadra Mobile di Mantova nell’ormai lontano 2018 la donna aveva affrontato il giudizio con un rito alternativo e le era stata inflitta una pena comunque inferiore ai due anni di reclusione che non aveva quindi scontato perché non aveva precedenti. Il marito, un 50enne rumeno difeso dall’avvocato Andrea Vareschi, invece ha scelto la strada del processo con rito ordinario per la stessa accusa di sfruttamento della prostituzione e rischia ancor meno visto che la vittima non si trova e la prescrizione è dietro l’angolo: per questo reato, accertato otto anni or sono, il termine di prescrizione è di sei anni che possono salire a sette anni e sei mesi con atti interruttivi. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 2 aprile.

































